ROVIGO Intesa vicina tra i sindacati e i vertici dell'Accademia dei Concordi per il ritorno al lavoro dei dipendenti della biblioteca, dopo l'avvio della procedura di pre-licenziamento, motivata dall'ente per i circa 370 mila euro di contributi non liquidati dal Comune all'istituzione culturale stessa. Un quadro che potrebbe portare alla revoca, nelle prossime ore, dello sciopero convocato per il 29 luglio da Fp Cgil e Fp Cisl. «Il tavolo di confronto è aperto e il clima è buono spiega Francesco Malin, Fp Cisl con l'inizio della settimana, contiamo di arrivare a concordare una posizione condivisa con la controparte, con il ritiro della procedura di pre-licenziamento ed evitando il ritorno al lavoro con orario ridotto, opzione che ci vede fermamente contrari». Non appena l'accordo tra le parti sarà siglato, i tempi saranno maturi per un incontro con il prefetto, Francesco Provolo, da sempre molto attento alla vicenda e, sicuramente, pronto a relazionarsi col commissario Claudio Ventrice, chiamato a gestire il Comune dopo la caduta del sindaco Bruno Piva, per trovare soluzioni utili a sbloccare i fondi mancanti su cui, peraltro, l'Accademia dei Concordi ha posto un decreto ingiuntivo. «Per me è importante che la situazione si risolva al più presto sottolinea il prefetto Provolo parliamo di un'istituzione culturale fondamentale per questa provincia. In ogni modo, ritengo che il confronto con il commissario Ventrice sia partito in maniera proficua e sono sicuro che si avvierà una collaborazione proficua tra tutti». Insomma, anche i sindacati guardano con speranza a questo tipo di interlocuzione e, anzi, anche tra i dipendenti dell'Accademia dei Concordi c'è chi guarda al prefetto come a un alleato prezioso in questo confronto complesso che punta a modificare il Legato Gnocchi, l'accordo che regolamenta i rapporti tra le parti, per rendere le somme necessarie non più un contributo, ma una spesa di funzionamento. Il credito vantato dall'Accademia è, per l'esattezza, di 370.484 euro, a fronte di un quadro che vede un'esposizione bancaria dell'ente per 450 mila euro, contando l'utilizzo del fido di 200 mila ormai quasi esaurito e prendendo atto che non vi sono possibilità percorribili di alienazioni di beni. In tutto, l'istituto ha 7 dipendenti e 2 collaboratori che garantiscono l'accesso al prestito a qualcosa come 250 mila libri, un'emeroteca, una raccolta di manoscritti antichi tutt'ora consultabili e un'intera sezione dedicata ai ragazzi, quest'ultima all'interno di Palazzo Nagliati.