La struttura, riconosciuta come bene di interesse storico e monumentale, versa in uno stato di assoluto degrado PALERMO - Sequestrato a Cefalù il complesso di Torretonda, costituito da un baglio e da una torre della seconda metà del '500. Il commissariato della polizia di Stato, diretto da Manfredi Borsellino, è intervenuto in base a segnalazioni sullo stato di degrado di una struttura che è stata riconosciuta nel 1999 come un bene di interesse storico e monumentale. L'antica masseria appartiene alla fondazione Mandralisca ma viene da anni gestita da due conduttori ora indagati per ipotesi di danneggiamento di beni di interesse storico e artistico. Nei loro confronti è scattata anche la contestazione di danneggiamento di un luogo di culto: all'interno del baglio di trova infatti la chiesa di san Francesco Saverio che veniva usato come deposito di attrezzature, derrate e prodotti agricoli. In un altro locale dell'antico complesso è stato trovato un allevamento di galline. Sigilli al Baglio di Torretonda FONDAZIONE DENUNCIO' VICENDA - La Fondazione Mandralisca tenta da tempo di recuperare la disponibilità dell'intero fondo di Torretonda e contesta la legittimità del titolo in base al quale i due conduttori sono subentrati al padre, morto nel 1987, nella titolarità di un contratto di affitto agrario. La controversia non è stata mai definita. Malgrado numerose richieste di rilascio del fondo, i conduttori hanno continuato a usare il baglio come un magazzino e come struttura di supporto della produzione agraria. Lo dice la Fondazione Mandralisca. Alcuni locali sono risultati pericolanti, altri corpi dell'edificio sono stati trovati in pessime condizioni oppure adibiti a un uso (deposito di prodotti agricoli, ricovero di attrezzature e di derrate, allevamento di galline) incompatibile con la natura del bene tutelato con un decreto dell'assessorato regionale ai Beni culturali del 1999. IL BAGLIO DI TORRETONDA - Il caso viene seguito dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, informata anche la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo. Il Baglio Torretonda era una delle residenze del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, un colto mecenate dell'Ottocento che ha lasciato tutti i suoi beni tra i quali il celebre Ritratto d'uomo di Antonello da Messina alla Fondazione e al museo creato nella sua casa di Cefalù. Negli ultimi tempi era cresciuto l'allarme per lo stato del complesso, uno dei momenti più suggestivi e carichi di storia della provincia di Palermo. La Fondazione ha infatti segnalato che alcuni locali sono stati interessati da crolli, in alcuni punti sono state riscontrate lesioni nelle murature, i controsoffitti sono stati trovati in condizioni di disfacimento. Così era ridotto l'unico bene di interesse storico e artistico del territorio di Lascari. 23 luglio 2014