UN ACCORDO tra Versailles e Venaria, per valorizzare le rispettive regge e quelle degli altri paesi d'Europa, in vista del vertice tra ministri della cultura che si svolgerà nell'ex dimora sabauda il 23 e 24 settembre. L'idea è venuta alla rappresentante francese Aurélie Filippetti, tra i protagonisti del summit autunnale, che ha telefonato al direttore della residenza alle porte di Parigi invitandolo a mettersi in contatto con il collega italiano Alberto Vanelli. La notizia è giunta a margine dell'incontro svoltosi nel complesso barocco alle porte di Torino, a cui hanno partecipato rappresentanti dei vari ministeri romani coinvolti nell'evento, dal Mibact, "padrone di casa", all'Economia, all'Interno, oltre al rappresentante della presidenza del consiglio dei ministri Tra i primi esiti dell'intesa tra i responsabili delle due "perle" barocche c'è la creazione di una sorta di "mostra" con le vedute dei castelli, palazzi ed edifici storici che fanno parte del network European Royal Residences, nato nel 1995 e confluito nel 2001 nell'Association of European Royal Residences. Ne fanno parte, oltre alle Residenze sabaude - non solo Venaria, ma anche Racconigi, Stupinigi e le altre nominate dall'Unesco patrimonio dell'Umanità - e oltre alla Reggia di Caserta, l'austriaca Schonbrunn, le portoghesi Mafra e Sintra, il Patrimonio Nacional di Madrid, il Palazzo Reale di Godollo in Ungheria, il Castello Reale di Varsavia e la residenza di Wilanòw, ancora in Polonia, Het Loo in Olanda, i palazzi reali di Svezia, il russo Peterhof. E ancora edifici regali dal Belgio alla Germania. L'esposizione - una vetrina di grande effetto per Venaria, che si troverà a fianco delle omologhe regge europee - sarà allestita all'entrata del complesso, di fianco alla Torre dell'Orologio e di fronte alla corte con la Fontana del Cervo. Ma non è che l'inizio: ci saranno altre iniziative comuni, in via di definizione. Una giornata di lavoro intensa quella di mercoledì, in cui non tutto è filato liscio: nel senso che non si è capito da subito chi avrebbe dovuto presiedere l'incontro. Ma poi l'accordo è stato trovato: capotavola è stato il rappresentante del premier Renzi. All'ordine del giorno le decisioni sulla logistica, sui percorsi da compiere tra la reggia e l'esterno, sulle varie tappe della due giorni e, fatto non irrilevante, sulla sicurezza. Decisioni esposte in serata al ministro Dario Franceschini, che avrebbe però richiesto ulteriori modifiche. Si è saputo intanto che i ministri approderanno a Torino il 23 e qui pernotteranno. Il sindaco Fassino vorrebbe infatti organizzare qui una cena di gala, in luogo ancora top secret (qualcuno scommette sul Cambio, ma è un'ipotesi). I vertici delle istituzioni culturali cittadine, dal Regio allo Stabile, vorrebbero fissare nelle agende degli esponenti europei alcuni appuntamenti, un'opera o uno spettacolo teatrale. In quei giorni si potrà forse già visitare alla Gam l'importante mostra di Roy Lichtenstein, che si inaugurerà però solo alcuni giorni dopo. Ma il tempo a disposizione non sarà molto e non è escluso che questi intendano privilegiare semplici visite per una città che ha comunque molto da offrire: non solo i musei, ma anche le piazze storiche o, perché no, le soste gourmet, tra Eataly e le griffe del cioccolato. Poi, il giorno dopo, tutti a Venaria.