TASSA di soggiorno, musei, asili nido, trasporto scolastico. Se i turisti che verranno nella Città Eterna per ammirare il Colosseo, la Barcaccia di piazza di Spagna e la fontana di Trevi dovranno pagare di più, anche i romani si vedranno alleggerire il portafoglio. Ieri, infatti, l'assemblea capitolina ha approvato il cosiddetto "tariffone", cioè i servizi a domanda individuale.Dal 1 settembre le vacanze romane saranno più care. Chi alloggerà in un hotel a 5 stelle, infatti, dovrà pagare 7 euro a notte di tassa di soggiorno contro i 3 attuali. Sei euro sono previsti per i 4 stelle, 4 euro per i 3 stelle e 3 euro a 2 e 1 stella. Nuove tariffe anche per gli agriturismi (4 euro al giorno), i bedbreakfast;, gli affittacamere e le case vacanza (da 2 a 3,5 euro) e i campeggi (da 1 a 2 euro). Rincari che, per le casse del Campidoglio, significano 70 milioni di euro di entrate per quest'anno (contro i 55 del 2013) e 85-90 milioni a partire dal 2015. Il 10, però, grazie a un emendamento della commissione Turismo che ha raddoppiato la percentuale, sarà reinvestito su arredo urbano, decoro e promozione turistica. «Si tratta di un contributo importante che viene richiesto alla categoria ammette l'assessore alla Roma Produttiva, Marta Leonori ma abbiamo anche recepito le esigenze delle associazioni». Per quanto riguarda il tariffone, invece, gli aumenti riguardano il fronte cultura, scuola e trasporti. Il biglietto per entrare ai musei comunali come Capitolini, Ara Pacis e Gnam salirà di 1 euro per i residenti e di 2 euro per i non re- sidenti. Diventano gratuiti, invece, altri musei come il Napoleonico, Villa Massenzio e il Barracco. Anche le famiglie con figli piccoli dovranno pagare di più: le rette degli asili nido aumenteranno in base al reddito Isee e terranno conto dell'aggiornamento Istat, che andrà a incidere in tre scaglioni in particolare su chi guadagna più di 10mila euro. Sconti invece del 30 per chi ha due figli, con esenzione a partire dal terzo, per i nuclei con Isee inferiore a 10 mila euro. Altro capitolo è il trasporto scolastico. Scompare la tariffa unica di 11 euro al mese e la tariffa si pagherà a seconda del reddito: chi ha un Isee compreso fra i 5mila e i 15mila euro pagherà 20 euro, che sopra i 30mila diventeranno 50. Ritoccati all'insù anche i prezzi dei loculi nei cimiteri, le tariffe per le cremazioni, il canone di occupazione di locali e aree dei centri carni, i diritti per filmati e fotografie e i permessi della Ztl, che la giunta aveva decuplicato per il centro storico già lo scorso maggio. Continua la maratona di bilancio ma i sindacati promettono battaglia. «Una manovra fatta di tagli e altre tasse e servizi sempre meno rispondenti alle esigenze di Roma attaccano i segretari generali regionali di Cgil e Cisl Claudio Di Berardino e Mario Bertone e il segretario regionale della Uil Felice Alfonsi Nei prossimi giorni daremo inizio a una fase di mobilitazione».
Via libera al "tariffone" nidi e musei più cari Turismo, cresce la tassa
L'assemblea capitolina ha approvato il "tariffone", un sistema di tariffe per servizi a domanda individuale. Dal 1 settembre, i turisti dovranno pagare di più per soggiornare in hotel, agriturismi, bedbreakfast, affittacamere e case vacanza. Le tariffe aumenteranno anche per gli agriturismi (4 euro al giorno), i bedbreakfast, gli affittacamere e le case vacanza (da 2 a 3,5 euro) e i campeggi (da 1 a 2 euro). I biglietti per entrare ai musei comunali come Capitolini, Ara Pacis e Gnam saliranno di 1 euro per i residenti e di 2 euro per i non residenti.
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