PESCIA Cercasi acquirente per la «Villa di Pinocchio». Finisce sul mercato immobiliare, per 19 milioni di euro, Villa Garzoni che, a Collodi, tutti chiamano il «Castello». Nelle quaranta stanze decorate con pregiati stucchi e affreschi attribuiti ad Angelo Michele Colonna, tra le vasche marmoree colme d'acqua che compongono l'immenso giardino che circonda il complesso, trascorse la sua infanzia l'autore delle Avventure di Pinocchio Carlo Collodi, al secolo Carlo Lorenzini (il babbo, infatti, era alle dipendenze dei propietari come giardiniere mentre la madre svolgeva funzioni di cameriera). Oltre a rappresentare una delle massime espressioni del Barocco in Toscana, Villa Garzoni dunque è legata indissolubilmente al mito del burattino di legno più conosciuto al mondo. Il Castello, che dopo i conti Garzoni è passato nelle mani di Enrico Preziosi (patron del Genoa e presidente della Giochi Preziosi) e poi di una società piacentina specializzata in logistica che fa capo all'imprenditore Fabrizio Bertola, ora è in vendita per una cifra milionaria. Poco propenso a cedere il bene a magnati russi o cinesi («con cui ci sono stati contatti»), il proprietario sta lavorando su un altro progetto, che ha già ricevuto il placet della soprintendenza: «Sto cercando fondi, anche attraverso Banca Prossima, per vendere la villa a un prezzo concordato direttamente alla Fondazione Pinocchio spiega Bertola Noi privilegiamo questa opzione, sia per motivi territoriali sia perché la struttura rappresenta la figura e la storia di Pinocchio a Collodi». La villa è in vendita dallo scorso anno, ma solo negli ultimi giorni la notizia è finita su diverse testate giornalistiche internazionali. Intanto, la Fondazione Pinocchio conferma che la trattativa sta andando avanti e che l'obiettivo è realizzare all'interno del complesso uno chateau relais, un albergo di lusso: «Stiamo verificando i costi, il cambio di destinazione d'uso e il tipo di restauro da sostenere», anticipa il segretario generale della Fondazione, Francesco Bernacchi. «Siamo anche alla ricerca di una grande catena alberghiera che possa supportarci nella nostra impresa». E anche il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, sembra gradire questa opzione: «Spa o Hotel a noi va bene, vorremmo solo che Villa Garzoni riaprisse e rappresentasse un valore aggiunto per il nostro territorio». La villa, ancora inaccessibile, e il suo spettacolare giardino (che non ha nulla da invidiare ai più blasonati Boboli, Villa d'Este, Versailles e Fontainbleu) fino a una decina d'anni fa cadevano in rovina, ma grazie a Bertola, nel 2004, sono partiti una serie di importanti interventi strutturali che ne hanno salvato la facciata, i solai e il parco monumentale nel quale è stato realizzata la Butterfly House, dove vivono centinaia di farfalle tropicali ed equatoriali dato in gestione alla Fondazione Pinocchio che al suo interno organizza visite guidate. Ed è proprio alle spalle di Villa Garzoni che nel '56 venne creato il Parco di Pinocchio a Collodi, con una serie di mosaici, statute e piccoli edifici ispirati alla storia del burattino.