Il ministro della Cultura e del turismo, Dario Franceschini, e il presidente dell'Anci, Piero Fassino, hanno firmato ieri a Roma davanti a una platea fatta di molti rappresentanti delle istituzioni locali, un protocollo d'intesa che impegna il dicastero di via del Collegio Romano e l'associazione che rappresenta i Comuni a «individuare nuovi e più efficienti modelli di cooperazione interistituzionale multilivello» nel settore culturale e in quello turistico. Tra gli obiettivi dell'intesa, la creazione dei poli museali cittadini che mettono insieme musei statali, comunali e altri musei pubblici e privati. L'integrazione tra le strutture statali e civiche sarà soprattutto sulle «forme di gestione, gli orari dei musei, delle mostre e dei siti di interesse culturale, la bigliettazione integrata, la fruizione del patrimonio, il decoro delle città». Poi la realizzazione di campagne nazionali e di comunicazione e promozione del patrimonio e degli eventi, lo sviluppo di azioni di rafforzamento delle donazioni private in favore della cultura e della capacità di foundraising delle istituzioni culturali e definizione di strategie di rilancio del made in Italy. E ancora, il coordinamento e integrazione degli interventi a favore della cultura e del turismo messi a punto nell'ambito della programmazione comunitaria 2014-2020, oltre alla sperimentazione di strategie per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale e di rilancio del turismo. L'intesa punta poi al recupero e alla valorizzazione delle periferie urbane «anche attraverso l'arte e l'architettura contemporanee», mentre va rafforzata la rete delle biblioteche di base e vanno messi a punto progetti di promozione della lettura .Infine, la previsione di progetti di formazione in favore delle amministrazioni locali. Tavolo permanente per la cultura e il turismo - con l'intesa, Anci e Mibac avviano un tavolo permanente composto da sei membri designati da ciascuna delle parti e responsabile della realizzazione degli obiettivi. «Per molto tempo la Cultura è stata considerata un fattore aggiuntivo, e non costitutivo, come invece deve essere, soprattutto per un Paese come l'Italia», ha sottolineato Fassino, aggiungendo: «Occorre quindi investire in questo settore, ma con una logica di sistema, attuando una politica di integrazione tra gli enti statali e quelli locali. Insomma - ha concluso il numero uno dell'Anci - è fondamentale superare le divisioni tra Stato, Regioni e Comuni per valorizzare nel migliore dei modi il nostro grande patrimonio culturale». Parole pienamente condivise da Franceschini: «L'intento - ha spiegato - è quello di creare dei poli museali che comprendano i musei statali, quelli civici, quelli ecclesiastici e quelli privati, e che abbiano un biglietto unico. Un altro punto cruciale - ha concluso il ministro è quello della promozione all'estero dei nostri territori: bisogna farla come Paese, è inutile che singole Regioni si muovino autonomamente». Il 23 e 24 settembre, ha detto il presidente Anci, «a Torino ci sarà il primo grande appuntamento importante della presidenza europea con la riunione dei ministeri della cultura. In quella settimana- ha detto- vorrei che ci fossero eventi culturali significativi in tutte le città. Dobbiamo fare in modo che sia un'occasione per ribadire la centralità della cultura e farla diventare il tema centrale di tutto il paese». Così come l'Expo, su cui «l'Anci si è posta il tema: come farlo diventare un fatto che coinvolga l'intero Paese? Per questo abbiamo dato vita ad 'Anci per Expo' che promuove iniziative in tante città italiane valorizzando Expo ma anche i territori». Clicca per Condividere