IL MALTEMPO che sembra non dare tregua in questo luglio anomalo le previsioni meteo parlano di temporali e piogge almeno fino a sabato, per poi riprendere, con ogni probabilità, nei primi giorni della prossima settimana fa tremare per la salute del verde cittadino. A pesare è l'ombra del bagolaro delle Cascine che, lo scorso 27 giugno, ha ucciso Donatella Mugnaini (51 anni) e la nipotina Alice (2), vicenda per cui al momento sono indagate per omicidio colposo sette persone, di cui quattro tecnici dell'ufficio Ambiente del Comune, due agronomi e il direttore tecnico della ditta bolognese incaricata dei controlli. E così, mentre al parco ottocentesco di Villa il Ventaglio, sotto la gestione della soprintendenza ai beni architettonici e storici guidata da Alessandra Marino, viene drasticamente ridotta, in mancanza di finanziamenti per la manutenzione dell'impianto arboreo, l'area accessibile al pubblico, anche Boboli corre ai ripari. Al giardino granducale di Palazzo Pitti è infatti iniziata una verifica di stabilità per circa 750 piante: un'operazione prevista «nel processo di controllo del verde» e resa doppiamente necessaria «in corrispondenza di alcune criticità che i recenti eventi atmosferici hanno accentuato ». Il monitoraggio comporterà alcuni disagi, per quanto limitati, ai visitatori: fino al termine delle operazioni di controllo, infatti, rimarrà chiuso il viale dei Platani; inoltutta tre l'emiciclo degli alberi nel prato delle Colonne (35 piante in tutto) è stato transennato. A darne notizia è la soprintendenza al Polo museale fiorentino diretta da Cristina Acidini, a cui Boboli fa capo. L'ente spiega che, «condotta dal personale tecnico, l'operazione si svolge nell'interesse della sicurezza dei frequentatori di queste particolari aree del Giardino di Boboli, oltre che per la corretta manutenzionedell'alberatura, ed è previsto che prosegua per la stagione estiva». Dal Polo museale fanno inoltre sapere che «le precedenti operazioni di valutazione e la messa in sicurezza degli alberi dell'emiciclo del prato delle Colonne sono state effettuate nel 2011». Il parco simbolo di Firenze rimarrà, insomma, quasi totalmente fruibile a differenza di quello del Ventaglio, dove fiorentini e turisti potranno accedere soltanto al «pratone del lago » che, trovandosi al centro dello spazio verde, non è esposto al pericolo di caduta rami o, peggio ancora, di tronchi. Una decisione definita da Marino «sofferta», che «avremmo voluto evitare in ogni modo, ma non potevamo certo anteporre l'accessibilità del parco alla sicurezza pubblica dei fiorentini».