L'esposizione è rimasta aperta un mese e mezzo. Successo al di là di ogni previsione per una rassegna che non ha avuto il "traino" delle scuolE marcello giordani novara Quasi 14 mila visitatori, di cui 1500 stranieri, 75 gruppi organizzati, 900 copie del catalogo edito da Interlinea vendute. E' il bilancio della mostra che si è conclusa domenica al Broletto su Caravaggio e i suoi allievi dopo un mese e mezzo di esposizione. Un successo al di là di ogni previsione per una rassegna che non ha avuto il «traino» delle scuole, dal momento che è iniziata verso la conclusione dell'anno scolastico. Maria Rosa Fagnoni, presidente dell'Atl, che ha organizzato con la Soprintendenza e la Diocesi la manifestazione, è soddisfatta: «In alcuni giorni, di sabato e domenica, la gente ha fatto la coda per entrare. E' la conferma che quando si organizza un evento culturale di grande valore si ha un riscontro importante anche di pubblico. Sono venuti a visitare la mostra anche molti critici, ne ricordo uno per tutti, Marco Rosci, e sono rimasti entusiasti». Un elemento che questa volta ha giocato a favore della rassegna è stato il clima inclemente di una parte del mese di giugno: «Molti turisti che si trovavano sui laghi - aggiunge Fagnoni - sono venuti a conoscenza dell'iniziativa e hanno approfittato del tempo poco opportuno per i bagni per dedicarsi alla cultura». Ai visitatori del Caravaggio vanno aggiunte 5.500 persone che hanno ammirato (a pagamento) la galleria Giannoni. Anche l'assessore comunale alla Cultura, Paola Turchelli, sottolinea il successo dell'iniziativa: «I dati confermano che la nuova vocazione di Novara come luogo privilegiato di turismo culturale è molto più di una ipotesi o di un sogno. La nostra città, quando propone eventi di livello e li veicola nei modi più adeguati all'esterno, attrae flussi importanti di pubblico, proveniente dalle regioni vicine ma anche dal resto d'Italia e dall'estero. La formula che abbiamo impostato, con importanti mostre tematiche collocate all'Arengo, determina un effetto positivo di visitatori anche alla Galleria Giannoni. É accaduto lo scorso anno con Homo Sapiens, ora con Caravaggio».