Il consigliere regionale Roberto Zaffini invia un'interrogazione alla Giunta Regionale nella quale si chiede la possibilità che venga attivata una specifica tutela paesaggistica per lo straordinario patrimonio archeologico romano di Fano, in particolare la Porta della Mandria. "Premesso che la vicenda della costruzione realizzata a pochi metri dalla porta della Mandria è oggetto di contestazioni da più parti per l'affronto al patrimonio archeologico e culturale fanese, che si parla di uno dei luoghi più importanti della Fano romana: quella immediatamente dietro la Porta della Mandria. L'importanza archeologica e culturale del luogo consiste nel fatto che nell'antico piano del traffico fanese, la Flaminia entrata dall'arco di Augusto, aveva qui il punto cruciale in uscita. Recandosi sul posto, si vede ancora che l'area confinante con via Mura Augustee, ed opposta alla stessa porta, ancora lascia intuire il tracciato della via urbana romana; che anche con le carte formalmente in regola se leggi, norme, regolamenti non sono sufficienti a salvaguardare i beni archeologici evidentemente c'è il problema di come si scrivono le leggi che troppo spesso dettano norme che vanno sistematicamente contro la bellezza del nostro paese, anche se tutelata dalla Costituzione; che il Consiglio di Stato, in una recente sentenza del 29 aprile 2014, n.2222, esprime con forza e nettezza la straordinaria importanza del "paesaggio" nel nostro ordinamento, ne richiama il dettato costituzionale, lo definisce "bene primario ed assoluto" e ribadisce che "il paesaggio rappresenta un interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e, quindi, deve essere anteposto alle esigenze urbanisticoedilizie"; che anche se questa sentenza non produce effetti nel caso specifico ritengo che la Regione Marche debba almeno valutare gli strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico rappresentato non solo dai singoli monumenti ma dai centri storici e dai paesaggi urbani nel loro complesso; che gli strumenti di tutela non devono essere un limite da scansare ma mezzi indispensabili per accrescere il valore del bene e garantirne la fruizione oggi e domani, al fine di evitare altri danni al nostro patrimonio si interroga la Giunta Regionale 1. se ritiene opportuno considerare la possibilità che venga attivata quanto prima una specifica tutela paesaggistica per lo straordinario patrimonio che sono le Mura Romane a Fano, chiedendo alla competente Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, l'imposizione di un vincolo indiretto per tutto tratto ancora visibile, così come è stato fatto per il bastione Sangallo valutando, probabilmente e parimenti, se anche l'intero centro storico non meriti analoga attenzione; 2. se ritiene opportuno controllare se l'intervento, al di là di come è stato condotto, è stato reso possibile grazie al cosiddetto "Piano casa" di intervenire per correggere velocemente altre eventuali storture presenti prima che sia troppo tardi, soprattutto per quanto riguarda i centri storici e le aree a ridosso di opere di interesse archeologico e paesaggistico; 3. se ritiene opportuno introdurre nelle commissioni edilizie, personale con specifiche competenze in materia di tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e archeologico che aiutino a prevenire simili errori in futuro." da Roberto Zaffini Consigliere Regionale
Tutela del patrimonio archeologico di Fano: l'interrogazione del consigliere regionale Zaffini
Il consigliere regionale Roberto Zaffini ha inviato un'interrogazione alla Giunta Regionale per chiedere la possibilità di attivare una tutela paesaggistica per lo straordinario patrimonio archeologico di Fano, in particolare la Porta della Mandria. Zaffini sostiene che la costruzione realizzata a pochi metri dalla porta è un affronto al patrimonio archeologico e culturale fanese e che la Regione Marche debba valutare gli strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo