CI TRASCORRERANNO molto tempo, c'è da giurarci. Quello che servirà alla loro vita professionale, ma anche privata, lo troveranno alla Continassa che, per com'è stata congegnata sarà più una capitale, che un quartier generale della prima squadra: dallo Stadio per le partite al training center per gli allenamenti giornalieri, dall'albergo per i ritiri alla scuola internazionale per la prole, fino alla sede per i dirigenti del club, non manca niente per i campioni bianconeri. Quando ha parlato di «riportare la prima squadra a Torino» intendeva dire questo l'ad della Juventus, Aldo Mazzia, che ieri ha ufficializzato, dopo l'anticipazione sulle pagine di Repubblica, il progetto definitivo della nuova sede alle Vallette, insieme al sindaco Piero Fassino. Con quest'ultima versione del progetto, dopo la scomparsa a febbraio del multisala (sarebbe stato difficile ottenere l'autorizzazione), sono sparite anche le palazzine residenziali che tanto avevano fatto discutere, lasciando posto a un college esclusivo, la sede torinese dell'Inter- national School of Europe. «Con la scuola il progetto assume un valore aggiuntivo» ha riconosciuto il sindaco. Sarà un istituto da 600 allievi, con convitto, che seguirà un ciclo di studi "british". Coprirà dalle materne alle superiori e, ha annunciato l'ad Mazzia, «sarà convenzionato e frequentato dai figli dei calciatori ». Sull'area di 180mila metri quadri, di cui 38mila edificabili, si sposterà la sede della Juve oggi in corso Galileo Ferraris, anche se non sorgerà più all'interno della vecchia cascina (troppi vincoli della Soprintendenza) ma in un edificio di nuova fabbricazione. Qualcuno in Comune pensa di trasferire nel cascinale il Museo dello Sport. Si vedrà. Intanto ci si è presi sei mesi per rifletterci. «Alla fine il buon senso ha prodotto questo risultato ha precisato l'assessore all'Urbanistica, Stefano Lo Russo, che ieri ha approvato in giunta il piano che consentirà di riqualificare un'area degradata», fino a poco tempo fa occupata da un campo rom e discariche abusive. Si investiranno, attraverso un fondo di cui la Juve deterrà il 20 per cento, messo su insieme a Beni Stabili, circa 92 milioni di euro, compresi gli 11,7 versati per l'area a Palazzo Civico. Creando nel complesso 300 nuovi posti di lavoro. Spostato alla Continassa il centro di allenamento, Vinovo resterà, ha spiegato Mazzia, come «prima "Football Accademy" destinata alle giovanili in Italia». Quello del training center sarà uno dei primi cantieri a partire in autunno, mentre gli altri andranno a seguire, ci vorranno 21 mesi di lavori. Sarà dedicato alla squadra, certo, ma attorno al "quartiere Juve" ci saranno anche spazi aperti a tutti, oltre al college e al parco. Sorgerà lo Juventus Hotel, un «3-4 stelle» si vocifera gestito da Atahotel, gli stessi del Principi di Piemonte che conterà 155 camere, di cui 35 riservate tutto l'anno alla squadra. Al grande pubblico, toccherà soprattutto il "Concept Store", uno spazio commerciale pionieristico, interamente dedicato ai bambini da 3 a 14 anni: laboratori di intrattenimento sportivo, scientifico teatrale, attività dedicate al benessere di bambini e mamme, dove ci saranno anche studi medici, negozi e un centro che venderà cibo di qualità.