La soprintendenzA per i beni culturali e ambientali di Catania organizza, per domani, alle 17, nella biblioteca comunale di Castel di Iudica, la giornata di studi «Archeologia a Monte Iudica», per esporre le scoperte e i più recenti studi sulle tombe a camera ipogeica, con particolare riferimento ai corredi funerari e ai reperti osteologici del centro greco-indigeno iudicense. Si tratta di scheletri e altri oggetti - innanzitutto monili - rinvenuti nelle tombe e risalenti ai secoli VI e V a. C. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Giuseppe Grasso, dell'archeologo Andrea Patanè e di Luigi Messina, dirigenti rispettivamente della sezione Archeologia e della sezione Valorizzazione patrimonio culturale della soprintendenzA, lo studioso Francesco Privitera (del Museo interdisciplinare), gli archeologi Carlo De Domenico, Maria Turco e l'antropologo Sebastiano Lisi si soffermeranno sulle relazioni tra i greci e gli indigeni che popolavano l'entroterra siciliano. A conclusione della giornata, curata dal Comune di Castel di Iudica in collaborazione con la Pro loco, verrà inaugurata una esclusiva mostra di monili e oggetti provenienti dalle deposizioni funerarie. La mostra sarà visitabile fino al 28 settembre, escluso il sabato. Occorre prenotare. Grazie alla sua strategica posizione geografica, il Monte Iudica si è rivelato una sede adatta agli insediamenti umani. Il centro indigeno di Monte Iudica, già presente nella II Età del ferro, ebbe una grande espansione nella seconda metà del VI secolo. Oltre all'insediamento abitativo, ai piedi dell'altura si trova la necropoli, che sembra caratterizzata da tombe di tipo «alla cappuccina», da datare tra il VI e il V secolo a. C. M. M. 17072014
SICILIA - Nuove scoperte archeologiche Castel di Iudica. Si tratta di scheletri e monili risalenti ai secoli VI e V a. C.
La soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania organizza una giornata di studi Archeologia a Monte Iudica, che si svolgerà domani alle 17 nella biblioteca comunale di Castel di Iudica. La giornata sarà dedicata alle scoperte e ai recenti studi sulle tombe a camera ipogeica del centro greco-indigeno iudicense, con particolare riferimento ai corredi funerari e ai reperti osteologici. Lo studioso Francesco Privitera e gli archeologi Carlo De Domenico, Maria Turco e Sebastiano Lisi si soffermeranno sulle relazioni tra i greci e gli indigeni che popolavano l'entroterra siciliano.
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