Dieci reperti archeologici che costuiscono il colonnato di una chiesa bizantina sono stati recuperati dalla Guardia di finanza sui fondali di Marzamemi. Li hanno recuperati gli uomini della sezione operativa navale di Pozzallo e Siracusa e al nucleo sommozzatori di Messina. I reperti, secondo una relazione dalla soprintendenzA del Mare della Regione Siciliana e dall'Università americana di Stanford, che hanno partecipato, insieme col personale del Diving Center El Cachalote di Marzamemi, alle attività di ricerca e recupero si trovavano a bordo di una nave mercantile naufragata fra Noto e Marzamemi nel VI secolo d. C. Il relitto è uno dei più importanti scoperti nel Mediterraneo, perché il solo che trasportava elementi prefabbricati pronti per essere assemblati. Le operazioni di recupero, protrattesi per tutto l'arco della mattinata, sono state rese difficoltose a causa del peggioramento delle condizioni del mare e dallo scarso fondale a disposizione dei mezzi navali della Guardia di Finanza che hanno operato, nonché dall'elevato peso del materiale, stimato in circa 3 tonnellate. I militari della Guardia di Finanza hanno poi provveduto a sbarcare, presso il porto di Portopalo di Capo Passero, i frammenti del colonnato su di un camion con destinazione Pachino presso il Palmento Rudinì, ove sono attualmente custoditi. r. s. 19072014