ROMA, 26 MAR - Enorme il rischio in queste ore per le antichita' mesopotamiche custodite nei siti archeologici e nei musei dell'Iraq. L'allarme e' stato lanciato dall'archeologo Antonio Invernizzi, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Beni culturali nelle zone di guerra'. Di ritorno da Baghdad (dove ha visionato lo stato di conservazione di preziosi bassorilievi ritrovati vicino a Mosul, il cui restauro, a cura dell'Istituto centrale per il restauro, doveva partire ad aprile) Invernizzi ha proseguito dicendo che il grande pericolo, oltre ai bombardamenti, puo' venire dai furti e saccheggi, come e' gia' accaduto per l'ultimo conflitto. Culla della civilta' mediterranea, l'Iraq conta circa 15mila siti archeologici: i piu' esposti alla guerra sono le antiche capitali Seleucia e Ctesifonte, a una trentina di chilometri da Baghdad, e Ziqurrat di Aqarquf.