Dai terreni dati in concessione nel perimetro della Valle dei templi un vino ed un olio di grande qualità L'agricoltura sociale praticata all'interno del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, avviata negli anni scorsi, allo scopo di riqualificare i terreni, gestiti da privati e cooperative con l'intento di ripristinare pratiche agricole già esistenti nell'antichità, ha prodotto eccellenze in campo agroalimentare. Le produzioni di olio e vino, rappresentano oggi un'importante vetrina per Agrigento. Un progetto di agricoltura sostenibile apprezzato dal Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, in visita ieri mattina ad Agrigento e sottolineato durante l'incontro a Casa Sanfilippo con il direttore del Parco Archeologico, Giuseppe Parello. "Questo Parco ha fatto un passaggio straordinario, perché ha compreso che accanto ai grandi monumenti che la storia ci tramanda era possibile introdurre agricoltura e produzione agroalimentare d'eccellenza- afferma il Vice Ministro Olivero-. Chi viene oggi ad Agrigento, può non solo, ammirare ciò che la storia ci ha lasciato ma capire che esiste una continuità di questa storia che passa attraverso un vino di qualità, un olio, un territorio che è ancora oggi operoso e che vuole rilanciarsi attraverso queste eccellenze. Noi vendiamo Italia ed in questo caso, la Valle dei Templi non è solo un luogo meraviglioso, ma è anche un luogo che sta rilanciando economia". -Quali le strategie attuabili dal Governo centrale per garantire il percorso intrapreso dall'Ente Parco? "E' necessario presentare queste eccellenze- evidenzia- il Vice Ministro- nei luoghi più importanti, non ci illudiamo che siano grandi produzioni, ma abbiamo bisogno di soggetti che aprano strade, che indichino delle direzioni per un mondo di produzione più ampia. Noi sappiamo che abbiamo bisogno di qualità ma anche di vendere la grande cultura e tradizione italiana. Lo possiamo fare anche attraverso i grandi eventi, abbiamo tra po' l'Expo 2015, mi auguro che questi prodotti possano stare all'interno dell'esposizione". -Ma, come il Governo regionale può incentivare queste forme di politica agricola? "Oggi attraverso i nuovi PSR si possono finanziare degli specifici campi, a partire dalla agricoltura sociale, presente all'interno del Parco e che contribuisce a creare comunità e benessere. Può favorire - conclude- questo connubio tra la produzione di prodotti agricoli e la fruizione dei beni ARCHEOLOGICI. E' un progetto pilota, questo, è un azzardo, ma noi abbiamo bisogno di scommesse per poter crescere". Il confronto con il viceministro ha soddisfatto il direttore del Parco, Parello. "E' servito a pianificare delle metodiche che possono essere condivise con gli orientamenti del Governo. Siamo soddisfatti degli apprezzamenti ricevuti, ci ha confortato il fatto che siamo sulla buona strada e che avremo il sostegno da parte del ministero". anna rita di leo 20072014
SICILIA - Tra archeologia e agricoltura sociale connubio vincente
Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi in Agrigento ha avviato un progetto di agricoltura sociale per riqualificare i terreni in concessione e ripristinare pratiche agricole antiche. Questo progetto ha prodotto eccellenze in campo agroalimentare, come vino e olio di alta qualità. Il Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, ha apprezzato il progetto e ha sottolineato l'importanza di introdurre agricoltura e produzione agroalimentare d'eccellenza in luoghi storici come la Valle dei Templi.
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