Il processo di perimetrazione della zona archeologica e l'imminente avvio dei lavori di riqualificazione del museo archeologico di Lentini, costituiscono due provvedimenti di grande spessore. Si potrebbero infatti aprire scenari importanti per il rilancio di Leontinoi, anche sulla scorta dei piano di finanziamenti europei, all'interno dei quali sono previsti bandi per la valorizzazione dei BENI CULTURALI. A dimostrazione del grande interesse che i comuni di Lentini e Carlentini, in questi ultimi tempi hanno avuto, nei rispettivi territori, per il rilancio del parco archeologico ci sono l'organizzazione di una mostra fotografico-pittorica all'interno del parco (Carlentini) e la ripresa della campagna di scavi programmata nell'area di Santa Mara Vecchia (Lentini). Le due iniziative, che si sono svolte sotto l'egida della Sovrintendente ai BENI CULTURALI Beatrice Basile, sono state molto apprezzate e sono arrivate nel momento in cui si è fatto un notevole passo avanti nel travagliato iter della ristrutturazione del Museo. A precorrere i temi dell'ufficialità del finanziamento dei lavori di riqualificazione del Museo e della gestione del parco in regime di autonomia economica da parte dei comuni di Lentini e Carlentini, fu, come si ricorderà, l'anno scorso l'assessore regionale uscente ai BENI CULTURALI Maria Rita Sgarlata. All'ex assessore ai BENI CULTURALI va riconosciuto il merito di avere impresso la giusta accelerazione oltre al riavvio del processo di perimetrazione della zona archeologica, anche del l finanziamento dei lavori del Museo, fra l'altro, conosciuto in gran parte della Sicilia come uno dei più importanti per la presenza di reperti storici di grande valore, legati per la maggior parte alla storia dell'antica Leontinoi. Dopo il visto della ragioneria generale della Regione Siciliana, è stata già espletata la gara di appalto e, appena saranno esitate le incombenze di natura burocratica dovrebbero partire i lavori di completamento, sistemazione degli impianti della struttura museale di piazza Degli Studi per un importo complessivo di due milioni e 375mila euro. Il progetto prevede anche una serie di interventi all'esterno, dove, considerato il lembo di terreno esistente, si è reso opportuno realizzare un adeguato impianto irriguo ed anche un sistema di illuminazione per gli eventi e le manifestazioni, che si realizzeranno nella sala conferenze polifunzionale. Al fine di modernizzare il sistema di illuminazione e di economizzare spese è prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul terrazzo dell'edificio nel rispetto della normativa vigente in materia. Per quanto riguarda l'interno sono previsti interventi su tutti e tre i piani del complesso. Nel piano superiore la situazione al momento è difficile a causa delle temperature molto base in inverno ed elevate in estate. Si è pensato di ovviare all'inconveniente con un sistema di climatizzazione in tutti i piani dell'edificio, in modo da poter consentire una piana e completa fruizione dello spazio museale e degli altri spazi destinati a uffici. GA. GIM. 20072014