PALAZZO Reale di Genova: promosso "supermuseo" nazionale, insieme a soli altri diciannove luoghi d'arte in tutto il Paese: insieme a Uffizi, Pinacoteca di Brera, Pompei, Colosseo, Paestum. L'effetto della riforma Franceschini, che rivoluziona e riorganizza il Mibact, il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coinvolge anche la Liguria, non soltanto reimpostando l'assetto dell'attuale direzione regionale, che diventerà segretariato regionale e diminuirà da quattro a tre le soprintendenze, ma anche incoronando come polo d'eccellenza il museo di Palazzo Reale, in via Balbi, che diventerà indipendente dalle sovrintendenze e sarà un museo a sè, con un proprio sovrintendente e dotato di ampia autonomia gestionale. Anche finanziaria. Una rivoluzione senza precedenti. «Si tratta di una riforma organizzativa radicale spiega il direttore regionale del ministero, Maurizio Galletti nasce dall'esigenza di razionalizzare e ridurre le figure dirigenziali di I e II fascia. Da una parte Franceschini ha studiato un modello che fa marcia indietro rispetto al federalismo amministrativo, il direttore regionale diventerà segretario regionale e risponderà al segretario generale del ministero, ritornando a un più stretto controllo centrale. Dall'altra però sarà assegnata molta maggiore autonomia a questi nuovi poli museali, che saranno più forti nel cercare finanziamenti privati. Inoltre i proventi dalla bigliettazione saranno interamente riassegnati ai musei, cosa che fino ad oggi avveniva solo parzialmente ». Crede nella riforma Franceschini, Galletti, anche se mette in guardia: «Abbiamo bisogno di personale, però, altrimenti sarà una rivoluzione senza gambe». Palazzo Reale di Genova, dunque, è entrato in una lista di venti luoghi d'eccellenza nazionali, dove non soltanto sono stati inseriti musei o aree archeologiche di respiro internazionale, ma anche realtà in forte crescita, come il museo genovese, e lo confermano i dati appena raccolti dal suo direttore storico, Luca Leoncini: confrontando il primo semestre 2013 con lo stesso periodo 2014, i visitatori sono cresciuti di 8000 unità. Altro grande cambiamento, che però ha già fatto venire il mal di pancia, a livello nazionale, soprattutto agli storici dell'arte, è l'accorpamento che avverrà anche in Liguria della soprintendenza per i Beni artistici e quella per i Beni architettonici: le soprintendenze liguri, dunque, passeranno da quattro a tre. «A dirigere questo nuovo e più vasto ambito spiega Galletti secondo la riforma potrà essere o uno storico dell'arte o un architetto». Manterrà l'indipendenza la soprintendenza archeologica, cambierà e amplierà competenze, invece, la soprintendenza archivistica, che diventerà "polo archivistico" e il sovrintendente sarà anche direttore dell'archivio di Stato di Genova e coordinatore delle attività di tutti gli archivi non dirigenziali del territorio». Galletti, poi, riflette sull'incoronazione di Palazzo Reale: «È il risultato di un grande lavoro, costruito negli anni innanzitutto dal direttore Luca Leoncini, e dal sostegno e promozione della soprintendente per i Beni architettonici ». «Quando ho iniziato a dirigere il museo, 22 anni fa spiega Leoncini i visitatori erano 7000, oggi sono 50.000. Sarà l'inizio di una nuova vita per questo luogo, che con un profilo nuovo e più forte potrà davvero trovare sponsorizzazioni adeguate».