ROMA Premiato tra i premiati, ma a sorpresa e in anticipo, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto ieri mattina nel Salone dei Corazzieri i «contendenti» che stasera parteciperanno alla manifestazione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano. In primis i premiati con David «speciali»: Tom Cruise (in grisaglia e con cravatta squillante), poi i canuti ma vivacissimi Dino Risi e Mario Monicelli; infine quasi tutti gli attori, i registi e i produttori in gara, a cominciare da quelli dei due film, Cuore sacro di Ozpetek e Manuale d'amore dì Giovanni Veronesi, che hanno ottenuto il maggior numero di nomination, dodici a testa. «Mi avete preso alla sprovvista con questo riconoscimento ha detto Ciampi indicando il David appena ricevuto, firmato da Bulgari. So di non avere meriti particolari se non quello di sentirmi a voi vicino. Certo, a me e a mia moglie piacciono, e sono sempre piaciuti, il teatro, il cinema. Al Quirinale ogni tanto vediamo qualche film e anche in t.v, quando sono programmati film interessanti, diamo loro la preferenza». «Ho visto con commozione film per la televisione come Le cinque giornate di Milano, Cefalonia, il recente De Gasperi o film interessanti, anche se realizzati con pochi mezzi, come Il resto di niente su Eleonora Pimentel de Fonseca e il racconto sociale di La febbre. Certo, sarebbe bello che in occasione del bicentenario di Giuseppe Mazzini, qualche autore si impegnasse su un soggetto straordinario e ancora attuale. Il bicentenario mazziniano non è altro che l'apertura di quel percorso della memoria che ci condurrà da oggi al 150 dell'Unità d'Italia, nel 2011». E ha proseguito: «Dobbiamo guardare al di fuori dei confini nazionali, allargare la distribuzione all'estero, presentare nuovi volti e autori». E' sempre interessante, specie quando la produzione nazionale è in crisi e nel pantano di una caotica distribuzione, conoscere le scelte del capo dello Stato e confrontarsi con esse. Ieri ci hanno pensato diversi interventi a denunciare, in sua presenza e sotto l'occhio vigile del presidente del David Gian Luigi Rondi, lo stato di incertezza dell'intero settore. Spiritoso-caustico quello di Giancarlo Giannini consigliere del Centro Sperimentale, che ha sì detto «facciamo tante cose, ma ha anche battuto cassa per la storica e prestigiosa scuola di cinema italiana. Preoccupato quello del presidente dell'Agis Alberto Francesconi, che ha denunciato le paralisi e le diatribe senza fine di molte istituzioni dello spettacolo. «In un momento in cui le condizioni del Paese non sono ottime ha detto alla fine il neo-ministro dei Beni culturali Rocco Bottiglione , dobbiamo essere capaci di tagliare gli sprechi per poter chiedere quegli investimenti. Tra le priorità, insieme al doppiaggio in diverse lingue dei film per l'Unione Europea. Se vado al cinema a vedere Pupi Avatì e a teatro, come sempre mi suggerisce mio cugino Eugenio Barba, regista teatrale? Non quanto vorrei, ma ho quattro figlie che mi tengono aggiornato».
Il cinema italiano premia Ciampi (Cruise superstar)
Ieri mattina, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto i contendenti che parteciperanno alla manifestazione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano. I premiati con David speciali sono stati Tom Cruise, Dino Risi e Mario Monicelli. I registi e i produttori in gara hanno ottenuto il maggior numero di nomination, dodici a testa. Ciampi ha detto di non avere meriti particolari per il riconoscimento, ma di essere vicino al mondo del cinema. Ha menzionato il suo amore per il teatro e il cinema, e ha citato alcuni film che ha visto con commozione. Ha anche parlato del bicentenario di Giuseppe Mazzini e della necessità di investimenti nel settore del cinema.
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