IL CASO L'ASSESSORE TEDESCO SCRIVE ALLA SOPRINTENDENZA: DISAPPLICATA LEGGE CHE TUTELA I BENI STORICI Un vincolo vecchio di oltre 102 anni, ma ancora in vigore perché a ricordarlo c'è una legge del 1912. La palazzina sul mare a Bari potrebbe avere vita breve. La costruzione alta 12 metri che sta scatenando le proteste di 26 associazioni civiche e di quartiere potrebbe essere nelle prossime settimane rivista. Ne sono convinti gli uffici comunali che in queste ore, anche grazie all'insediamento della nuova giunta Decaro, non stanno tralasciando nulla al caso. Identico lavoro certosino quello dell'assessore all'Urbanistica, Carla Tedesco, che, spulciando la documentazione, ha riscontrato che in quella zona demaniale vige ancora, come nel resto d'Italia, un limite edificatorio data la vicinanza a siti di notevole interesse storico e architettonico come appunto il castello svevo. Una sorta di zona di rispetto. E così l'assessore ha preso carta e penna per scrivere alla direzione per i Beni cultuali e paesaggistici della Puglia. «Abbiamo chiesto spiega come mai nel dare l'autorizzazione ai lavori, non sia stato tenuto in considerazione quel vincolo. E chiediamo al tempo stesso tutti gli approfondimenti del caso sul quel mancato parere relativo alla norma del 1912». Nei prossimi giorni se ne saprà di più anche in virtù di un incontro chiesto dall'amministrazione comunale. Ma intanto questa norma, forse dimenticata, segna un punto favore dei comitati della rete civica che sta in ogni modo cercando di bloccare la gru e gli operai. Parallelamente c'è anche una petizione popolare, con oltre 1400 firme, per chiedere la realizzazione di un parco urbano, denominato 'del Castello' al posto della costituenda palazzina e che dia vita a una grande area pedonale con alberi e arredo urbano. Nelle scorse settimane lo stesso Comune ha anche prospettato al Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche una sorta di accordo: concedere un immobile pubblico dismesso per ospitare gli uffici in cambio della rinuncia formale ai lavori. In sostanza, una mossa per evitare il consumo di suolo favorendo così il tema del riuso degli edifici abbandonati. (fr. pet.)
"Quel palazzo sul mare deturpa il castello svevo"
L'assessore Carla Tedesco ha scritto alla soprintendenza per denunciare la presenza di un vincolo di oltre 102 anni che potrebbe fermare la costruzione di una palazzina sul mare a Bari. La palazzina, alta 12 metri, è stata oggetto di proteste di 26 associazioni civiche e di quartiere. Gli uffici comunali stanno lavorando per risolvere il caso e hanno già iniziato a esaminare la documentazione. L'assessore ha riscontrato che la zona demaniale in cui si trova la palazzina vige ancora il limite edificatorio data la vicinanza a siti di notevole interesse storico e architettonico. La soprintendenza è stata informata e si attende un parere relativo alla norma del 1912.
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