ANCHE gli archivisti si mobilitano contro la riforma del ministero dei Beni culturali proposta da Dario Franceschini e in particolare contro il progetto di sopprimere le soprintendenze regionali. Un documento è stato sottoscritto da oltre mille fra archivisti che lavorano nelle strutture dello Stato, degli enti locali, di imprese. La riforma, si legge, «riconducendo l'azione di tutela all'Archivio di Stato del capoluogo di regione, ripropone una visione statalista del patrimonio documentale». Questo significa «paralizzare l'attività, soprattutto nel caso dei grandi archivi la cui missione è conservare masse notevolissime di documenti». L'appello si chiude con una richiesta: «Salvaguardare l'esistenza delle 19 Soprintendenze (eventualmente riducendole a 18, unificando Abruzzo e Molise), come strutture indipendenti dagli Archivi di Stato con sede nel capoluogo regionale».