L'OMBRA del bagolaro killer che lo scorso giugno ha provocato la morte di Donatella Mugnaini e della sua piccola nipotina Alice alle Cascine si allunga sul parco monumentale ottocentesco di Villa il Ventaglio, a Le Cure. Ieri mattina, incollato al cancello d'ingresso del giardino in stile romantico realizzato dall'architetto Giuseppe Poggi e dal botanico Attilio Pucci un secolo e mezzo fa, è comparso un avviso firmato in calce dalla Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Pistoia e Prato Alessandra Marino: «A causa della mancanza di finanziamenti ministeriali per la manutenzione dell'impianto arboreo, per motivi di sicurezza l'area accessibile al pubblico è stata drasticamente ridotta al solo Pratone del lago». Un avviso ai visitatori e al tempo stesso un grido d'aiuto da parte della Soprintendenza, che dichiara apertamente di non avere i soldi per garantire la manutenzione degli alberi in maggioranza tigli, olmi e appunto bagolari del parco di via Caldini. E dunque di non poter in alcun modo assicurarne l'apertura in condizioni di assoluta sicurezza per i visitatori, se non correndo ai ripari nell'unico modo possibile: ridurre l'area visitabile da cinque ettari al solo «Pratone del Lago » che, trovandosi al centro del parco, non è esposto al pericolo di caduta rami o, peggio ancora, di tronchi. Tutto il resto del parco, delimitato da una mega palizzata verde temporanea, diventa invece off-limits per le centiania di persone che ogni giorno si rinfrancano camminando lungo i vialetti da cui si ammirano tra i più suggestivi scorci di Firenze. «E' stata una decisione sofferta che avremmo voluto evitare in ogni modo dichiara la soprintendente Marino ma non potevano certo anteporre l'accessibilità del parco alla sicurezza pubblica dei fiorentini». Marino lamenta la drastica riduzione dei finanziamenti ministeriali per i beni paesaggistici e architettonici fiorentini: «lo scorso anno abbiamo potuto investire soltanto 13mila euro per Villa il Ventaglio». Poco, pochissimo. «D'altronde la nostra Soprintendenza ha ricevuto dal Ministero 110mila euro per tutti i beni demaniali di nostra competenza: parchi, immobili, palazzi, uffici ». E quest'anno è andata perfino peggio. Anzi, nel peggior modo possibile: «Zero euro per tutti i beni demaniali, escluso il Polo Museale. Perché il piano di spesa adottato (ma non ancora approvato) a Roma prevede sì fondi a copertura di interventi urgenti ma niente per la manutenzione ordinaria». Ecco perché la soprintendente, a sorpresa, non esclude la possibilità di chiedere aiuto ai privati. Anzi, è proprio a loro che si appella: «se arrivassero elargizioni liberali da parte di amanti del Parco, saremmo ben lieti di prenderle in considerazione». L'alternativa è un parco monumentale ridotto a giardinetto, a tempo indeterminato.
Il Ventaglio semi-chiuso non ci sono soldi per la cura degli alberi
Il parco monumentale di Villa il Ventaglio a Le Cure è stato chiuso al pubblico a causa della mancanza di finanziamenti per la manutenzione degli alberi. La Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Pistoia e Prato, Alessandra Marino, ha firmato un avviso che informa i visitatori che l'area accessibile al pubblico è stata ridotta al solo Pratone del lago. La Soprintendenza lamenta la riduzione dei finanziamenti ministeriali per i beni paesaggistici e architettonici fiorentini, che hanno subito una drastica riduzione. La soprintendente Marino ha dichiarato di non avere i soldi per garantire la manutenzione degli alberi e ha chiesto aiuto ai privati.
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