TRATTO da una storia vera: un fumetto per raccontare uno scandalo. È ancora forte l'eco delle proteste di molti cittadini contro la Soprintendenza archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia per aver fittato lo scorso 12 luglio (al prezzo di 5000 euro) alcuni spazi della villa di Poppea, la domus di Oplontis del primo secolo avanti Cristo, appartenuta alla moglie di Nerone, per un party privato. La cosa non è andata giù nemmeno a Giuseppe Capasso, in arte Capax. L'artista e disegnatore 27enne di Torre Annunziata ha riportato su vignetta la faccenda, ideando il fumetto "Pecunia non olet". Il titolo è ispirato alla celebre frase dell'imperatore Vespasiano, "Il denaro non puzza", legata alla tassazione dei bagni aperti al pubblico, gestiti da privati. Capax ha elaborato 19 tavole digitali in bianco e nero, visibili dal suo profilo Facebook. Raccontano in maniera volutamente esagerata la serata del 12 luglio. Il primo disegno mostra un cameriere in livrea che accoglie gli invitati allo "Chez Poppée, il ristorante più esclusivo degli ultimi duemila anni". La ministoria è un susseguirsi di simpatiche scenette, dove alcuni ricconi cenano nella villa a lume di candele romane, appendono i soprabiti alla parete affrescata e nuotano in bikini nell'antica piscina.
Villa di Poppea ecco i disegni dello scandalo
TRATTO da una storia vera: un fumetto per raccontare uno scandalo. È ancora forte l'eco delle proteste di molti cittadini contro la Soprintendenza archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia per aver fittato lo scorso 12 luglio (al prezzo di 5000 euro) alcuni spazi della villa di Poppea, la domus di Oplontis del primo secolo avanti Cristo, appartenuta alla moglie di Nerone, per un party privato. La cosa non è andata giù nemmeno a Giuseppe Capasso, in arte Capax. L'artista e disegnatore 27enne di Torre Annunziata ha riportato su vignetta la faccenda, ideando il fumetto "Pecunia non olet". Il titolo è ispirato alla celebre frase dell'imperatore Vespasiano, "Il denaro non puzza", legata alla tassazione dei bagni aperti al pubblico, gestiti da privati. Capax ha elaborato 19 tavole digitali in bianco e nero, visibili dal suo profilo Facebook. Raccontano in maniera volutamente esagerata la serata del 12 luglio. Il primo disegno mostra un cameriere in livrea che accoglie gli invitati allo "Chez Poppée, il ristorante più esclusivo degli ultimi duemila anni". La ministoria è un susseguirsi di simpatiche scenette, dove alcuni ricconi cenano nella villa a lume di candele romane, appendono i soprabiti alla parete affrescata e nuotano in bikini nell'antica piscina.
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