«NESSUNA dimenticanza a Roma per i musei torinesi, nessuna volontà di sottovalutarli. Nell'elenco dei 20 siti principali che godranno di autonomia di gestione, abbiamo citato la Galleria Sabauda perché ha una propria identità distinta: questo non vuole dire che sia precluso il futuro del Polo Reale, che al momento un'identità non ce l'ha, perché ancora non c'è». Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini interviene direttamente, poco dopo la pubblicazione della bozza di riforma del Mibact, per mettere in chiaro che per la città della Mole, e per i suoi musei, non è prevista nessuna retrocessione in serie B. E per rasserenare gli animi, dopo l'articolo uscito ieri su queste pagine che riportava le voci preoccupate e deluse di esponenti di spicco della città, dal presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e al Cultura, e guida del Salone de Libro, Rolando Picchioni al numero uno della Compagnia di San Paolo Luca Remmert. Che esprimevano timori, tra l'altro, proprio sul fatto che il processo di unificazione dei musei dell'ex area Comando dei Savoia - oltre alla stessa Sabauda, Palazzo Reale, con l'Armeria e la Biblioteca, e l'Archeologico, oltre a Palazzo Chiablese - potesse interrompersi. Con un grave danno per la cultura e il turismo della città. Ministro Franceschini, quale futuro prevede per i musei di Torino? «Intanto non vorrei passasse al nord il concetto di "Roma ladrona", perché non è così. Al di là delle battute, c'è grande considerazione negli uffici romani per una situazione come la vostra, importante, che non si vuole assolutamente declassare. La vera rivoluzione, e la vera differenza rispetto all'oggi, sta nel fatto che i principali musei statali - e tra questi c'è la Sabauda - non saranno più diretti da un funzionario della socome printendenza, ma guidati da un dirigente anche esterno. Che sarà di prima o seconda fascia, a seconda dell'entità del museo. E' lo status del dirigente a fare la differenza nella classificazione dei musei. Tutti saranno valorizzati al meglio e godranno di un'autonomia contabile». La Sabauda però è inserita nella seconda fascia e non nella prima, come mai? «Ci sono dei criteri oggettivi che regolano i musei. Se lei guarda quali sono quelli che prevedono dirigenti di prima fascia, dal Colosseo, a Pompei, agli Uffizi, alla Galleria Borghese, senza togliere nulla alla Sabauda, capisce che siamo su piani diversi». Come saranno selezionati i direttori dei musei? «Ci sarà una commissione che valuterà i candidati, proprio come è stato fatto di recente per l'Egizio, secondo modalità che ne fanno un modello da seguire. E questo varrà per la selezione dei dirigenti sia di prima che di seconda fascia. Si potrà optare per un concorrente esterno, ma anche per uno interno: nulla vieta che possa essere scelto un soprintendente, che potrà essere assunto direttore se dimostrerà di avere le competenze idonee. Alle soprintendenze rimarranno però soprattutto le funzioni di tutela». Nell'elenco dei siti presente nel testo della riforma, non si fa accenno al Polo Reale, su cui ci sono qui grosse attese, a fronte anche dei cospicui investimenti fatti. Che futuro avrà? «Il Polo Reale non compare perché ancora non esiste: ma sarà aggiunto nella fase di attribuzione delle competenze. Ha una sua identità storica e non c'è nessuna rinuncia da parte del ministero a realizzarlo. Alla Galleria Sabauda saranno collegati gli altri musei, in piena autonomia. Ma c'è un altro aspetto, nuovo, che si vuole sottolineare e potrebbe interessare anche la vostra città». Quale? «La riorganizzazione del ministero prevede la creazione di poli misti, in cui entrino musei di varie appartenenze, i regionali e civici accanto agli statali. E sa perché? Se arriva un turista, vuole vedere un bel museo, non credo gli interessi proprio nulla sapere di chi è».
Franceschini: "Roma non manderà in serie B i musei di Torino"
Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha assicurato che i musei di Torino non saranno retrocessi in serie B e che la città sarà valorizzata al meglio. La Galleria Sabauda sarà inserita nella seconda fascia, ma sarà gestita autonomamente. I direttori dei musei saranno selezionati da una commissione, che potrà scegliere un concorrente esterno o uno interno. Il Polo Reale, che non esiste ancora, sarà aggiunto nella fase di attribuzione delle competenze. La riorganizzazione del ministero prevede la creazione di poli misti, in cui entreranno musei di varie appartenenze. Il ministro ha anche affermato che i musei saranno valorizzati al meglio e godranno di un'autonomia contabile.
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