SANTARCANGELO. Una selva labirintica di piante, dove cercare a tentoni la strada, accompagna nel cuore di uno progetti guida del Festival di Santarcangelo 2014: «Art you lost? », la grande installazione interattiva del collettivo di artisti Lacasadargilla, Muta Imago, Santasangre e Matteo Angius. La sensazione è di smarrimento, come in una foresta, tra suoni della natura e sussurri. Siamo invece nei corridoi della scuola elementare Pascucci, affacciata su Piazza Ganganelli, centro nevralgico della vita cittadina di un paese a pochi chilometri dal mare che ogni anno, da quarant'anni, a luglio cambia volto, aprendo i suoi spazi storici e quotidiani a performance ed eventi, diventando così la casa di un ormai consolidato popolo di artisti e amanti del teatro. Le grotte tufacee che traforano il colle Giove, dove sorge la città vecchia, il museo archeologico, il Parco dei Cappuccini, l'ex Consorzio Agrario, fino al campo dei Mutoid, artisti inglesi del riciclo che da più di vent'anni vivono in un'ex cava al fiume Marecchia: ogni luogo è adatto ad accogliere uno spettacolo. Qui nella scuola elementare, tutte le sere per l'intera durata del Festival, dalle 21.30 fino a mezz'ostaurato ra dopo la mezzanotte il pubblico è invitato a perdersi in una scenografica raccolta di memorie collettive, un racconto autobiografico personale e comunitario costruito, letteralmente, con i tasselli di vita di oltre 400 persone. Tanti sono gli abitanti di Santarcangelo e i visitatori che hanno partecipato, lo scorso anno, ad un percorso individuale preparatorio dove lasciare tracce di sé: frasi, parole, fotografie e un oggetto del proprio passato. Una collezione di materiali sterminata, elaborata dagli autori e ricomposta in un'opera d'arte pubblica da scoprire in prima persona senza conoscere troppi dettagli, attraverso i volti, le voci e i pensieri di gente conosciuta o sconosciuta, nei quali spesso è facile riconoscersi. In attesa del weekend di chiusura, la settimana del Festival prosegue con progetti di lunga durata e nuovi appuntamenti. Inaugura alle 18 alla nuova Biblioteca Baldini, nel vecchio ospedale appena re- e restituito alla città, la mostra fotografica con videoinstallazione dei Motus «Call me X», assemblaggio di immagini che ripercorre il progetto «Animale Politico » e anticipa gli spettacoli che ne sono scaturiti: «Cannibal Cannibal », in prima nazionale giovedì alle 21, e «La Tempesta», venerdì alle 21, entrambi all'Hangar Bornaccino, nuovo spazio che ospita ogni sera i dj set del Dopofestival, un immenso capannone nella zona industriale a pochi chilometri dal centro, a fianco della via Emilia. Giovedì alle 21.30 allo Sferisterio verrà recuperato «Us» di Fanny Alexander, previsto per sabato scorso e annullato a causa della pioggia. Lo spettacolo, ispirato alla biografia di Agassi, mette in scena una partita di tennis tra un performer e una macchina sparapalle: partita impossibile, destinata alla sicura sconfitta dell'atleta.
Memorie private per l'arte di tutti così un antico borgo si trasforma in teatro
Il Festival di Santarcangelo 2014 si svolge in una selva labirintica di piante, dove il pubblico può perdersi in un'installazione interattiva intitolata "Art you lost?". La mostra fotografica con videoinstallazione dei Motus Call me X, assemblaggio di immagini che ripercorre il progetto Animale Politico, è inaugurata alla nuova Biblioteca Baldini. I progetti di lunga durata e nuovi appuntamenti continuano la settimana del Festival. Lo spettacolo "Us" di Fanny Alexander, ispirato alla biografia di Agassi, è previsto per giovedì alle 21.30 allo Sferisterio.
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