La storica struttura delle carni dismessa dagli anni '90. Dopo tante idee scartate si apre uno spiraglio: l'edificio potrebbe ospitare il polo della calzatura Pavia, 6 luglio 2014 - Sarebbe dovuto diventare il polo culturale della città. Poi era candidato a ospitare un insediamento misto di commerciale e uffici pubblici. Ora, se come previsto la firma arriverà davvero nelle prossime settimane, il suo destino è quello di centro di specializzazione per operatori del settore calzaturiero. L'ex macello di Vigevano è una ferita aperta da decenni: l'area, 5.600 metri quadrati complessivi che si affacciano su piazza Volta, a due passi dal centro storico, è dismessa dalla fine degli anni Ottanta, e dalla metà degli anni Novanta del tutto inutilizzata. Una superficie che, nel tempo, è stata oggetto di una serie di idee e progetti che però non hanno mai visto la luce. Nel 1999 il complesso, che venne realizzato nel 1874, avrebbe dovuto ospitare la biblioteca civica 'Mastronardi', la biblioteca dei ragazzi e una serie di servizi collaterali, sempre legati alla cultura. Non se ne fece nulla. Nel 2005 si parlò invece della possibilità di inserirla in una sorta di percorso turistico-commerciale sull'asse che collega l'area della Fiera al centro storico della città. Ma anche quel progetto non andò oltre le buone intenzioni di chi lo aveva presentato. L'idea era di trasferire in quella sede il mercato ortofrutticolo e anche le bancarelle che si trovavano al Mercato Coperto affacciato su piazza Sant'Ambrogio, proprio alle spalle di piazza Ducale, oggi quasi del tutto scomparse oltre a negozi di vario genere. Il tutto preservando la facciata che, considerata opera di archeologia industriale, è protetta e sottoposta al controllo della Soprintendenza per i Beni Architettonici. In quello stesso periodo però, all'interno della maggioranza che governava la città, si era ipotizzato anche di portare in quell'area una multisala, sfruttando la zona del vicino mercato come parcheggio serale. Per quanto suggestiva, anche questa proposta è rimasta lettera morta. E mentre il complesso andava lentamente ma inesorabilmente deteriorandosi, a più riprese la città ha analizzato i suoi possibili utilizzi. Fino allo scorso anno, quando dalle parole si è passati ai fatti. L'area sembra ora destinata ad ospitare il polo tecnologico della calzatura, una struttura in grado di formare gli addetti del settore con i massimi criteri di qualità e innovazione tecnologica. Il progetto, ambito anche da altre località italiane, è stato accuratamente valutato da Assocalzaturifici, l'organismo che raggruppa gli operatori del settore: la firma ufficiale, già prevista per inizio giugno e poi slittata, dovrebbe arrivare in poche settimane. A quel punto, Vigevano non solo risolverà il problema legato al recupero dell'area dell'ex macello ma tornerà ad avere un ruolo centrale nel panorama italiano della calzatura che, in anni lontani, l'ha vista come traino di tutto il settore.
Vigevano, che macello il gigante in agonia: svaniti tutti i progetti di recupero
La storica struttura dell'ex macello di Vigevano, dismessa dagli anni '90, potrebbe finalmente avere un nuovo destino. Il complesso, di 5.600 metri quadrati, sarebbe destinato a ospitare il polo tecnologico della calzatura. Il progetto, già valutato da Assocalzaturifici, dovrebbe essere firmato nelle prossime settimane. L'area, che si affaccia su piazza Volta, a due passi dal centro storico, è stata oggetto di diverse idee e progetti negli anni, ma non ha mai visto la luce. Nel 1999, il complesso avrebbe dovuto ospitare la biblioteca civica 'Mastronardi', ma non se ne fece nulla.
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