comitato popolare. Il gruppo di associazioni cittadine propone al Comune un progetto per il consolidamento dell'immobile e del giardino Un premio culturale in onore di Christiane Reimann. E' questo il primo obiettivo del comitato "Save Villa Reimann" riunitosi per stilare la lista delle iniziative prioritarie volte a salvare dal degrado l'edificio di via Necropoli Grotticelle. Una riunione coordinata da Marcello Lo Iacono alla presenza di varie associazioni e gruppi di cittadini che, all'unanimità, hanno deciso di presentare all'Amministrazione comunale la proposta di costituire, per onorare la memoria di Christiane Reimann, un premio biennale di carattere medico-umanitario. «Un premio - dice Antonio Gentile di Syrakosia - rivolto preferibilmente ai giovani universitari, ma aperto ad ogni apporto innovativo». Si è discusso della necessità di continuare il dialogo instaurato con le istituzioni per sollecitare la costituzione del Comitato dei garanti come da volontà espressa nel testamento dalla nobildonna danese che regalò la villa e il suo raro giardino al Comune affinché ne facesse sede di attività culturale. Della necessità di mettere in campo azioni concrete a difesa della villa si parlerà anche nel corso di un consiglio circoscrizionale di Neapolis alla presenza del sindaco Garozzo, come annunciato dal presidente Culotti. Il consigliere di quartiere, Abela Nicoletta, ha inoltre messo a disposizione del gruppo tutte le visure catastali di villa Reimann da cui si evince che il Comune ha accatastato solo i fabbricati mentre tutta l'area di pertinenza del parco è ancora intestata alla nobildonna. Si è anche parlato di un progetto europeo illustrato da Elena Ferrara di Legambiente mentre Adriana Canclini di Amnesty International ha offerto la disponibilità di alcuni esperti. «L'idea - aggiunge Lo Iacono - è quella di un progetto capace di intercettare fondi europei per il consolidamento statico della villa e della zona sottostante, il ripristino della funzionalità delle fontane e del gazebo nonché la messa in sicurezza dei percorsi e degli ipogei. Il progetto dovrà avere come capofila il Comune di Siracusa e si dovrà avere chiara la destinazione d'uso di tutto il patrimonio Reimann». Lucia Acerra e Liliana Gissara di Italia Nostra sono intervenute sulla necessità di effettuare lavori per ripristinare tutte le targhe informative delle specie botaniche all'interno del raro giardino e di fermare il degrado del gazebo in legno. Per quest'ultima problematica Eleonora Romano di Giovani Per Siracusa e Maria Rosa Genovesi in rappresentanza di Sos Siracusa si sono impegnate a contattare la scuola d'arte Gagini per coinvolgere gli studenti nel restauro. Il prossimo passo sarà l'incontro con la soprintendenza a cui prenderanno parte 5 rappresentanti del comitato. La lotta per salvare la villa, dunque, è appena iniziata. i. d. b. 11072014