Tutti contro le trivellazioni Ricerche idrocarburi in mare. Montalbano nuoterà nel petrolio? E' l'allarme che lancia Legambiente che dice "no alle trivellazioni petrolifere a mare". A rischio ci sarebbero varie spiagge compresa la spiaggia del famoso commissario tv. Per tale ragione l'associazione ambientalista in una nota chiede l'impegno forte dei sindaci a presentare urgentemente delle osservazioni di natura esclusivamente tecnica, ed a costituire o partecipare a comitati contro le trivellazioni insieme con le associazioni ambientaliste alle categorie produttive e ai cittadini per fare sì che i fondali del Sud Est non vengano ulteriormente perforati. "L'allarme nasce - ricorda Legambiente - a seguito dell'avviso relativo alla procedura di valutazione di impatto ambientale relative all'istanza di permesso di ricerca per idrocarburi a mare denominata d 361 C. R. TU presentata dalla Transunion Petroleum Italia s. r. l. L'area di ricerca è localizzata di fronte alle coste del Ragusano tra Scoglitti e Playa Grande ed a breve distanza ad ovest dal campo Vega dove c'è la richiesta per una seconda piattaforma petrolifera da parte di Edison. L'area di ricerca si trova ad una distanza inferiore alle 5 miglia marine dalla costa dei Comuni di Gela, Acate, Vittoria, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Modica e risulta essere limitrofa ai Sic Torre Manfria, Biviere e Macconi di Gela, Foce del Fiume Irminio, Punta Braccetto c. da Cammarana, Fondali Foce del Fiume Irminio, alle Zps Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela, al Parco ARCHEOLOGICo terracqueo di Kamarina, all'Area Archeologica di Kaucana. Lo specchio di mare su cui la Transunion vuole trivellare tra l'altro si trova proprio di fronte alla spiaggia di Montalbano, che in una delle "prossime sue avventure" rischia di dover nuotare in mezzo alle chiazze di petrolio e di passeggiare tra resti di catrame sulla spiaggia". Intanto cresce l'adesione degli enti locali alle manifestazioni del comitato No Triv in programma domenica 12 luglio. "Liberare mare e terra della fascia costiera iblea dalle trivelle", è il messaggio che arriva dal sindaco di Ragusa, Federico Piccitto e dal presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono. Entrambi condividono e fanno proprie le preoccupazioni dei No Triv. "Manifestiamo la nostra ferma opposizione alla ricerca di gas e petrolio sulla terra ferma e in mare. Per questo motivo il 12 luglio prossimo parteciperemo alla manifestazione promossa dal Comitato Ibleo No Triv in programma sulla spiaggia di Sampieri e presso la Fornace Penna". E contro le concessioni per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi arriva anche un documento già sottoscritto dai sindaci dei Comuni di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria. Si chiede il "ritiro immediato delle concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi nel Canale di Sicilia". Un appello lanciato a Regione e Ministero dell'Ambiente. Il Comune di Scicli, tramite il sindaco Franco Susino, aderisce alla campagna lanciata da Greenpeace. Aderiscono anche il Pd provinciale e Partecipiamo. 11072014