RIPARTE dal via il gigantesco gioco dell'oca messo in piedi dal sindaco Marino per individuare il nuovo assessore alla Cultura. A 47 giorni dall'addio di Flavia Barca, dopo aver sfogliato e risfogliato la rosa dei papabili, ieri l'inquilino del Campidoglio ha voluto incontrare ancora una volta quella che per settimane è stata considerata la candidata ideale: Giovanna Marinelli. La storica collaboratrice dell'ancor più storico inquilino di piazza Campitelli, quel Gianni Borgna che ha retto le sorti della cultura romana per oltre un decennio nelle giunte Rutelli e Veltroni. Un incontro che ha fatto risalire le quotazioni dell'ex capo dipartimento, già direttore generale dell'Eti, al punto che nel pomeriggio si era diffuaffossata sa la voce che la sua nomina sarebbe stata questione di ore. «Ma Marino agisce d'impulso, se non l'ha fatto subito è perché nutre ancora qualche dubbio » ragionano a voce bassa i fedelissimi, sfidando la consegna del silenzio. Imposta per evitare nuovi scivoloni, dopo i passi falsi degli ultimi mesi. A maggior ragione dopo che un'altra delle sue "prime scelte" è stata dai partiti della maggioranza consultati in via informale: il nome di Patrizia Prestipino, già presidente dell'ex XII municipio e assessore provinciale allo Sport, avrebbe infatti incontrato le forti perplessità di una parte del Pd, per nulla favorevole al suo ingresso in giunta. Si sono lasciati con una cordiale stretta di mano e la promessa di rivedersi, il sindaco e la Marinelli. La quale, per dimostrare di aver fatto i compiti a casa, ha infine lasciato sulla scrivania del sindaco un breve report che riassume in pillole la sua ricetta per rilanciare un settore in lento e progressivo declino. Titolo: "Cultura, l'utopia creativa". Tra le priorità elencate dall'aspirante assessore: la creazione della città dei bambini; l'assegnazione dell'ex Mattatoio di Testaccio a un global service culturale così da sottrarre al degrado e all'abbandono uno degli spazi più suggestivi della città; il potenziamento dei servizi in periferia. Era stato lo stesso sindaco a chiederle di illustrargli le sue idee e lei non si è fatta pregare. Non è stato l'unico appuntamento fissato da Marino negli ultimi giorni per assegnare l'in- carico fra i più strategici dell'intera giunta. Anche il grande archeologo Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali e ora del Fai, è stato di nuovo sondato dal primo cittadino. Anche se la sua nomina creerebbe qualche problema di disparità di genere, visto che per Statuto gli assessorati di Roma Capitale dovrebbero essere equamente distribuiti fra uomini e donne. Difficoltà cui però si potrebbe ovviare, come gli uffici hanno già spiegato al sindaco, dimostrando come il gentil sesso nonostante sia in inferiorità numerica gestisca alcune delle deleghe più pesanti: dal bilancio alle attività produttive. E mentre il tempo passa, il casting continua.
ROMA - Assessorato alla Cultura Marino chiama Marinelli "Il mio piano per il rilancio"
Il sindaco Marino ha incontrato la storica collaboratrice Giovanna Marinelli per discutere la nomina dell'assessore alla Cultura. Marinelli è stata considerata una candidata ideale, ma Marino ha espresso ancora dei dubbi. L'incontro è stato fissato per risolvere la questione, ma Marino ha deciso di agire d'impulso. Marinelli ha presentato un report con la sua ricetta per rilanciare il settore della cultura. Il sindaco ha anche sondato l'archeologo Andrea Carandini per l'incarico, ma la sua nomina potrebbe creare problemi di disparità di genere. Il casting continua per l'assegnazione degli incarichi strategici della giunta.
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