ALANCIARE l'allarme alcuni passanti che ieri mattina hanno visto venire giù un frammento dal capitello del colonnato. Il tutto a pochi metri dal luogo dove è morto Salvatore Giordano, il 14enne colpito in via Toledo dal cornicione venuto giù dalla Galleria Umberto. Questa volta, per fortuna, nessuna conseguenza ma solo paura, soprattutto tra chi lavora nello storico edificio e per i numerosi turisti che ogni giorno l'affollano. L'intervento di vigili del fuoco e tecnici della Soprintendenza è stato immediato. La verifica è durata poco perché sono al via i lavori di restauro della facciata della reggia. L'apertura del cantiere è prevista tra sette giorni ma, dopo il nuovo allarme, l'architetto Paolo Mascilli Migliorini della Soprintendenza ha annunciato che si partirà oggi. Decisione che ha evitato ai vigili del fuoco di dover spicconare eventuali parti a rischio dell'edificio storico. Per garantire la sicurezza è stato montato il lungo serpentone di transenne di plastica e cancellate con cartelli "area inibita al pubblico", scritta immortalata in decine di foto dalle comitive di turisti che sono passate in piazza del Plebiscito. La reggia, comunque, resta aperta e lo sarà anche nei prossimi giorni. «Non c'è stato alcun pericolo - spiega l'architetto Mascilli Migliorini - si è staccato un frammento minimo di marmo. E non c'è stato bisogno di spicconare in quanto erano già previsti i lavori di restauro della facciata. Dovevano iniziare tra sette giorni, ma dopo questo evento, li abbiamo anticipati a domani (oggi per chi legge, ndr). Si tratta di interventi di riqualificazione per un importo di 12 milioni finanziati con fondi Poin. La squadra di manutenzione della Soprintendenza di Palazzo Reale è intervenuta immediatamente dopo la segnalazione e abbiamo transennato l'area che, comunque, sarebbe stata interessata dal restauro». Le operazioni di recupero dureranno circa un anno e interesseranno la facciata della reggia che verrà coperta da un'impalcatura, come accadde già nel 1995. «Sono interventi che vanno eseguiti ogni 10-15 anni - aggiunge Mascilli Migliorini - la manutenzione periodicamente è necessaria proprio per evitare che si verifichino cedimenti». In serata un comunicato della Soprintendenza chiarisce che «due piccoli frammenti lapidei sono caduti dagli elementi architettonici del portale d'ingresso. Si è provveduto a isolare l'area e a chiudere il cancello di piazza del Plebiscito». Ma intanto i sindacati aprono un nuovo fronte polemico e chiedono un incontro con la Soprintendenza. «La caduta di pezzi di marmo da Palazzo Reale non è una novità - accusano Unsa-Confsal, Ugl-Intesa e Sindacal - già nei giorni scorsi i custodi in servizio all'ingresso di piazza Trieste e Trento avevano notato e segnalato alla Soprintendenza, la presenza sul selciato di pezzi di muratura».
Giù pezzo di marmo dalla facciata di Palazzo Reale paura al Plebiscito
Ieri mattina, alcuni passanti hanno visto cadere un frammento dal capitello del colonnato di Palazzo Reale. La caduta è stata segnalata e i vigili del fuoco e i tecnici della Soprintendenza hanno intervento immediato. La verifica è durata poco e i lavori di restauro della facciata della reggia sono stati anticipati. La Soprintendenza ha montato un serpentone di transenne di plastica e cancellate per garantire la sicurezza. I lavori di restauro, finanziati con fondi Poin, sono previsti per durare circa un anno e interessano la facciata della reggia. La manutenzione periodica è necessaria per evitare cedimenti.
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