L'estate della lotta al cemento in aree sabbiose vincolate e troppo vicine al mare della Plaia ha segnato ieri uno dei passaggi di maggior rilievo. La decementificazione ha registrato la fase cruciale di un intervento che era già stato avviato a metà dello scorso giugno, e che sotto l'azione delle ruspe ha portato ieri al crollo di uno dei due corpi immobiliari dell'ex colonia Maria Ausiliatrice, in linea d'aria dopo la pista dell'areoporto, sul secondo tratto del viale Kennedy. Un enorme e cadente "ecomostro" dai complessivi diecimila metri cubi di cemento armato ad elevato impatto ambientale e ad alto rischio, essendo la struttura in condizioni molto precarie, degradata e vandalizzata nel corso degli anni, con parti in cemento aggredite dalle infiltrazioni, e ferro indebolito dalla ruggine. L'intervento di demolizione è giunto circa a metà, essendo stati abbattuti cinquemila metri cubi di cemento, con la rimozione e il trasporto dei detriti in discarica già in fase di completamento. «La previsione è di ultimare l'intero intervento entro la fine della settimana prossima», spiega Santo Messina, funzionario dell'Udema, l'ufficio Demanio Marittimo di Catania. L'azione conclusiva delle ruspe è stata preceduta negli scorsi giorni da lavori specifici per il trattamento e la rimozione dell'amianto che faceva parte della enorme struttura dell'ex colonia marina della Plaia, oltre tre tonnellate di materiale che sono stati stoccati in un sito attrezzato e che verranno trasportati in Germania in un impianto attrezzato per lo smaltimento. Il futuro abbastanza prossimo di quest'area della Plaia è quello di ospitare la struttura "leggera" e amovibile di un nuovo lido balneare, in linea con la decementificazione che negli ultimi mesi ha riguardato diversi manufatti fissi da un tratto all'altro del litorale. Interventi eseguiti nell'ambito del progetto di decementificazione del litorale avviato dall'assessorato regionale al Territorio e Ambiente e segnatamente dall'Ufficio periferico del Demanio Marittimo di Catania insieme al Comune, al Genio Civile e alla soprintendenza ai Beni culturali, per dare applicazione a quanto nel 2000 era stato previsto, venendo però solo parzialmente rispettato, dai ventidue stabilimenti riuniti in consorzio, dal Patto territoriale Catania Sud per la riqualificazione del litorale. Nelle ultime settimane, nell'ambito dello stesso piano di risanamento della Plaia, lavori di decementificazione sono stati effettuati tra l'altro per rimuovere le strutture in cemento del lido della Polizia penitenziaria. C'è anche da ricordare come, contemporaneamente, abbiano ripreso impulso diversi provvedimenti amministrativi e giudiziari di demolizione all'interno della Riserva Oasi del Simeto, da parte dell'Amministrazione comunale e della Procura della Repubblica. Proprio negli scorsi giorni, in un'area vincolata all'interno del Villaggio Azzurro, è stata abbattuta l'ultima di cinque costruzioni abusive, e a settembre le ruspe torneranno ancora in azione. 08072014