FIRENZE - "Ritengo il piano oggi adottato un significativo progetto per il futuro della Toscana, segnale di un diverso sviluppo possibile. Da questo punto di vista, il passo indietro degli emendamenti passati in commissione è servito comunque ad approvare un punto di svolta e andare avanti con maggiore consapevolezza, cultura e regole più chiare relative alle trasformazioni del territorio". Questo il commento dell'assessore a urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio Anna Marson, dopo l'adozione in Consiglio regionale del Piano paesaggistico. Il Consiglio regionale toscano, secondo l'assessore, "primo in Italia si è fatto carico di una responsabilità che gli fa onore, nell'adottare un piano paesaggistico copianificato con il Ministero competente in materia di paesaggio, la cui redazione viene attribuita alle Regioni dal Codice nazionale dei beni culturali e del paesaggio". "Per quanto riguarda le cave nelle Apuane dice ancora Marson - lungi dal bloccare tutte le attività, il piano si propone invece di farle evolvere in modo più sostenibile, sia in merito all'occupazione che alla tutela del paesaggio. Anzi, in questo caso si può dire che tutela dell'occupazione e tutela del paesaggio possono evolvere positivamente soltanto insieme". "Statico non è certo il piano ribadisce l'assessore regionale - ma la posizione di coloro che intendono mantenere le loro rendite di posizione senza confrontarsi con gli interessi collettivi e diffusi, e con le molteplici economie che un territorio può supportare se trattato con maggiore cura."
Adottato il Piano paesaggistico, Marson: "Segnale di un diverso sviluppo possibile"
Il Consiglio regionale toscano ha adottato il Piano paesaggistico, un progetto che mira a tutelare il paesaggio toscano. L'assessore Anna Marson ha commentato l'adozione del piano, descrivendolo come un passo importante per il futuro della Toscana. Marson ha sottolineato che il piano si propone di far evolvere le attività nelle cave delle Apuane in modo più sostenibile, senza bloccarle. Invece, si propone di tutelare l'occupazione e il paesaggio insieme. L'assessore ha anche criticato coloro che intendono mantenere le loro rendite di posizione senza confrontarsi con gli interessi collettivi. Il piano è stato definito un progetto significativo per il futuro della Toscana.
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