La Società bonifiche sarde in liquidazione, di proprietà dell'ente pubblico guidato da Francesco Pigliaru (Pd), ha messo all'asta 5 ettari di terreno davanti a uno dei mari più suggestivi dell'isola. "Verificheremo", dice ora l'assessorato, mentre su Facebook parte l'idea di una sottoscrizione: "Tre euro per salvare la spiaggia" Se l'Eden fosse stato dotato anche di una spiaggia, questa probabilmente si sarebbe chiamata Cala Sinzias. Eppure una grossa parte di questo angolo di paradiso nel sud est della Sardegna, comune di Castiadas in provincia di Cagliari, è in vendita. Antonello Melis, liquidatore della Sbs (Società bonifiche sarde in liquidazione) nata 100 anni fa per provvedere al risanamento delle zone paludose dell'isola e oggi in mano alla Regione tramite l'agenzia Laore al 99,99 il 27 giugno scorso ha indetto un bando (leggi) per dare via al migliore offerente cinque ettari di terreno di fronte a uno dei mari più belli del mondo. Prezzo a base d'asta: 350 mila euro. Chi vorrà comprarlo basta che il prossimo 31 luglio si presenti alla scrivania di un notaio di Cagliari. A denunciare la cosa è stato il Gruppo di intervento giuridico, una associazione ecologista nata nell'isola, ma con aderenti un po' in tutta Italia. "Parliamo di aree a pochi passi dal mare, una volta utilizzate come pascolo", spiega a ilfattoquotidiano.it Stefano Deliperi, presidente del gruppo. "Non si tratta della spiaggia dove si mettono gli ombrelloni, ma di quella area immediatamente a ridosso, che delimita la spiaggia, composta di macchia mediterranea. Forse conclude Deliperi chi lo comprerà non potrà costruirci una casa, ma l'ambiente potrebbe comunque essere sconvolto. Potrebbero farci un parco acquatico, per capirci". Il bando descrive così i terreni: "L'area si raggiunge facilmente da diverse strade sia comunali che provinciali della zona. La caratteristica principale è quella di essere interposta tra la zona residenziale turistica e il litorale marino nella zona a sud della cala, che pertanto la rende essenziale per il raggiungimento del litorale dagli insediamenti turistici consentendo l'accesso incondizionato al litorale marino, nonché, suo interno, la realizzazione di infrastrutture per servizi ricreativi ed alla balneazione". Qualche settimana fa il neo presidente della Regione (azionista di maggioranza della Sbs), Francesco Pigliaru, del Partito democratico, aveva commissariato la Conservatoria delle coste, una agenzia creata dalla giunta di Renato Soru nel 2007. Un caso unico in Italia per l'attenzione alle coste. "Ma le varie giunte che si sono succedute nel frattempo non hanno permesso alla agenzia di lavorare a pieno", spiega Deliperi. Dunque, visti gli scarsi risultati in questi anni, la nuova giunta ha pensato di commissariarla e di "riorganizzarla". "Un primo passo per la sua chiusura", pensano quelli del Gruppo di intervento giuridico. "In questi anni la Conservatoria aveva acquisito da società come la Sbs sei mila ettari di terreni, in molti casi anche nella zona vicino a Cala Sinzias. L'obiettivo era quello di tutelarli. Nel caso invece di Cala Sinzias l'agenzia appena commissariata non è stata neppure interpellata", racconta il presidente dell'associazione. Su Facebook è già nato un gruppo che ha lanciato l'idea di una sottoscrizione: "Tre euro per Cala Sinzias". Nessuno almeno per ora deve mettere dei soldi. L'idea del gruppo spontaneo sembra piuttosto quella di sensibilizzare. "Soltanto un ritiro del bando da parte della Regione Sardegna, che non pagherebbe alcuna penale per questo, potrebbe fare saltare la vendita", spiega Deliperi. E la giunta Pigliaru infatti sembra volerci ripensare: "L'assessore all'agricoltura Elisabetta Falchi si legge in un comunicato stampa apparso domenica ribadisce che il bando di vendita relativo ad alcune aree nella zona di Cala Sinzias attivato dal commissario liquidatore Antonello Melis, nominato dalla giunta Cappellacci, verrà verificato nei dettagli dal nuovo direttore dell'Agenzia Laore (azionista di maggioranza della SBS), dottoressa Maria Ibba. In tal senso, il bando, qualora si intravedano rischi speculativi e non in linea con gli interessi della giunta regionale su tali aree, sarà sottoposto a possibili rettifiche e ove necessario, effettuate le opportune verifiche, nella ipotesi se ne manifestasse la necessità, potrà essere valutato il ritiro". Sembrano essere false invece le voci di un possibile interessamento per Cala Sinzias di una società che vede Carlo De Benedetti tra gli azionisti. Il patron di Repubblica infatti ha fatto visita insieme a un suo socio, alla Sbs: "Hanno chiesto di visitare l'azienda zoo-agricola della società Bonifiche sarde ad Arborea e Marrubiu, circa mille ettari in tutto, e io li ho accompagnati nella visita. Non so se acquisteranno quella azienda, che è mio dovere cercare di vendere a imprenditori interessati", ha spiegato Antonello Melis, liquidatore di Sbs. "Era solo una visita preliminare. Non volevano vedere altri terreni ha concluso Melis né mi hanno chiesto informazioni su altre proprietà di Sbs, quindi nemmeno sull'area di Castiadas".
Sardegna, la Regione mette in vendita una parte di Cala Sinzias a 350 mila euro
La Società bonifiche sarde in liquidazione, di proprietà dell'ente pubblico guidato da Francesco Pigliaru, ha messo all'asta 5 ettari di terreno davanti a Cala Sinzias, una spiaggia nel sud est della Sardegna. Il prezzo a base d'asta è di 350 mila euro. L'associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico ha denunciato la cosa, affermando che l'area è composta da macchia mediterranea e potrebbe essere sconvolta se venduta. La Regione Sardegna ha commissariato la Conservatoria delle coste, un'agenzia creata nel 2007 per tutelare le coste, ma non ha permesso di lavorare a pieno.
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