Incuria e scarsa attenzione con la presenza di erbacce che mettono in discussione il livello di sicurezza all'interno del parco di Floristella le cui competenze ricadono al demanio forestale di Enna. A sostenerlo sono i tanti turisti presenti quotidianamente nel sito che se da una parte sono affascinati dalle peculiarità del luogo dall'altra nutrono grande stupore della scarsa attenzione di alcuni luoghi invasi dalle erbacce. «I visitatori - afferma il presidente dell'ente parco Floristella, Giuseppe Lupo - hanno denunciato la scarsa attenzione verso alcuni luoghi invase da erbacce la cui cura e responsabilità è del demanio forestale di Enna». Le aree oggetto di incuria sono quelle inerenti all'ingresso del parco, l'area e la strada dell' ex palmento, la strada di collegamento per la discenderia e calcheroni, il piazzale della discenderia 54 e l'area del dopolavoro. Il demanio forestale di Enna dipende dall'assessorato regionale all'agricoltura e una maggiore cura del sito determinerebbe oltre ad un minimo di pulizia anche un alto livello di sicurezza in un parco ARCHEOLOGICo minerario di Floristella-Grottacalda riconosciuto per le proprie bellezze, grazie al Geopark "Rocca di Cerere", sito dell' Unesco. Tante sono state le migliorie in meno di due anni da quando si è insediato il presidente Giuseppe Lupo, il quale grazie alla solerzia e ad un senso alto del dovere ha "rianimato" un'area di circa 440 ettari tra bosco, discenderie, calcheroni, sorgente di acqua sulfurea di Rio Floristella, e la presenza di maccalube (suggestive e caratteristiche sorgenti idroargillose). Il parco minerario Floristella è sostenuto dall'Ente provincia, dai Comuni di Enna, Piazza Armerina, Valguarnera e Aidone. Il luogo per le sue bellezze naturalistiche ma anche per la sua importanza e la sua storia è anche uno dei pochi siti di archeologia industriale presente nel meridione d'Italia. Diversi i lavori compiuti nel sito che hanno incrementato le visite non solo delle scolaresche (circa 4mila dall'inizio dell'anno che è lo stesso numero che Floristella ha avuto in un solo giorno, quello del 1 maggio con varie iniziative in memoria dei caduti sul lavoro). L'appresamento idrico e l'illuminazione permettono ai visitatori di ammirare anche l'imponenza di palazzo Pennisi e il paesaggio anche nelle ore serali. Ora però oltre alla fruizione e al potenziamento del sito è necessario che il demanio forestale di Enna tolga quelle condizioni di potenziale pericolo per mettere in sicurezza le persone, le cose e i luoghi dove vi è la presenza di un patrimonio boschivo la cui predominanza è composta da conifere (pini) e latifogli (eucalipto). Un interesse strategico e importante è la scelta di tenere per il secondo anno consecutivo una postazione per la campagna antincendio 2014 a Floristella con la presenza di squadra antincendio boschiva (Sab) in caso di incendi. RENATO PINNISI 06072014
SICILIA - Parco Floristella abbandonato. Incuria e scarsa igiene con la presenza delle erbacce: protesta dei turisti
Il parco di Floristella, un sito archeologico minerario riconosciuto dall'Unesco, è stato oggetto di critiche per la scarsa attenzione verso la cura delle aree invase dalle erbacce. I visitatori hanno denunciato la mancanza di pulizia e responsabilità del demanio forestale di Enna. Le aree interessate includono l'ingresso del parco, l'area dell'ex palmento e la strada di collegamento per la discenderia. Il presidente dell'ente parco Floristella, Giuseppe Lupo, ha affermato che la cura del sito determinerebbe un alto livello di sicurezza. Il parco è sostenuto dall'Ente provincia, dai Comuni di Enna, Piazza Armerina, Valguarnera e Aidone.
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