Il Comune: "Angoscia per il 14enne, non è nostra competenza" La Soprintendenza conferma: "Locali di proprietà privata" SONO quasi le 20 quando i vigili del fuoco abbassano la scala mobile. Hanno appena finito di spicconare gli ultimi fregi e ornamenti potenzialmente a rischio lassù, sul coronamento della galleria, la struttura più alta dell'edificio che affaccia su via Toledo. Mentre i pompieri si avviano a chiudere le loro operazioni, anche i vigili urbani sono già oltre il primo intervento e si stanno occupando di rintracciare l'amministratore dello stabile, al quale devono essere inviate le notifiche del caso. Notifiche che in effetti sono state preparate. Due, perché si è poi rilevato che i condomìni interessati sono due e altrettanti dunque gli amministratori. Su questa constatazione si ferma anche l'attività, pur febbrile, che ha interessato il Comune. Negli amministratori per la verità la prima reazione di angoscia è stata per il ragazzo ferito, e infatti l'ufficio stampa del sindaco alla fine ha diffuso un documento col quale «l'amministrazione comunale tutta e l'intera città di Napoli esprimono la più sentita vicinanza alla famiglia e rivolgono il loro pensiero al ragazzo ferito, oggi, dalla caduta di una porzione di cornicione in via Toledo. In questi momenti, infatti, l'attenzione di tutti non può che essere rivolta al giovane ferito e alle sue condizioni di salute». Quanto al resto la nota ricorda che tutte le strutture e i servizi tecnici del Comune, compresa la polizia municipale, sono stati da subito attivi, e sono tuttora impegnati per garantire vicinanza alla famiglia e la sicurezza del luogo dove si è verificata la tragedia, che ha visto il ferimento del giovane per la caduta di un cornice da un palazzo che, secondo i primi accertamenti, risulta essere di proprietà privata». Anche dalla soprintendenza arriva una prima segnalazione che parla di non competenza su quello stabile e di proprietà privata dello stesso. Resta il problema di uno stabile che ormai rischia il disfacimento. Sulla facciata interessata dal crollo di ieri spiccano alte due reti di contenimento, figlie di precedenti incidenti, ma di lavori non c'è ombra. D'altro canto poco più di un mese fa un altro fregio venne giù esattamente dall'altra parte, sulla facciata che dà sul San Carlo. In relazione a quest'ultimo episodio, si è anche discusso di recente a Roma della possibilità di alcuni finanziamenti del ministero per i Beni culturali per dare una mano ai privati nel recupero dello stabile. Mentre poco più in là, nella Galleria Principe di Napoli, che è stavolta di competenza del Comune, i danni provocati dal recente diluvio hanno indotto a adottare misure di sicurezza con ridotto accesso alla Galleria stessa e divieto di utilizzo per manifestazioni pubbliche.