CINQUE musei riuniti in uno per riassumere il collezionismo dei Savoia, dai reperti di Augusta Taurinorum alla quadreria del Principe Eugenio, passando per l'Autoritratto di Leonardo (nella foto in basso, visibile da fine ottobre). Dopo una gestazione di dieci anni, nasce a Torino il Polo Reale: un percorso lungo tre chilometri, che mette in rete senza soluzione di continuità - si visita con un solo biglietto - il Museo di Antichità, la Galleria Sabauda, il Palazzo Reale (nella foto sotto) con l'Armeria e la Biblioteca . Entro l'estate avrà una nuova veste giuridica, su cui si deve pronunciare il Mibact: sarà una soprintendenza speciale, sul modello di quelle veneziana o fiorentina, o un grande museo, da affidare a un unico direttore. Un progetto pilota, o, se si preferisce, quel "modello Torino" di cui va fiero il sindaco Fassino: per la prima volta si sono messi intorno a un tavolo, condividendo le fasi del progetto, Ministero, Regione, Città e i "privati", ovvero Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, insieme di 33 aziende che finanziano la rinascita della città. In tempi di Art bonus, e dopo l'invito del ministro Franceschini a mettere insieme le forze, non è poco. «Il nostro è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato: nonostante il museo sia gestito dallo Stato, si è costituito un comitato in cui tutti partecipano a fasi progettuali e ai finanziamenti», dice il direttore regionale per i beni culturali Mario Turetta. Si aspettano ora le nuove scadenze per un progetto su cui si sono investiti a oggi, tra Stato e privati, quasi 100milioni. Il 30 ottobre apre alla Biblioteca Reale una nuova sala 2.0 per ospitare in massima sicurezza l'Autoritratto di Leonardo e gli altri autografi del vinciano. Il 4 dicembre inaugura nella manica più recente di Palazzo Reale la nuova pinacoteca Sabauda, nella primavera 2015 si concluderà il recupero, e sarà l'ultimo tassello, dei Giardini Reali firmati da André Le Notre: in tempo per essere attraversati dai pellegrini per l'ostensione della Sindone. ( marina paglieri)