DUE mesi fa era crollato un tetto nel quarto cortile della Reggia di Caserta. Ieri sono stati ultimati lavori di restauro. Il crollo, dovuto alla scarsa manutenzione, era avvenuto nella parte del monumento occupata dall'aeronautica militare. «Il ripristino della campata interna della falda di tetto nel lato Sud-Ovest ha fatto sapere la Soprintendenza era stato avviato con procedura di somma urgenza il 9 maggio scorso. Rimosse le macerie, è stata puntellata la volta sottostante alla campata interessata dal crollo, e poi la messa in opera di nuove travi in legno, il ripristino dell'orditura lignea secondaria e infine la ricostituzione della falda con riformazione del pianellato, la posa in opera di pannello di impermeabilizzazione e ricomposizione del manto di tegoloni e coppi in argilla». Il crollo del tetto nel settore occupato dall'arma azzurra, sca- tenò anche numerose polemiche, visto che solo il 20 per cento della Reggia è destinato al museo, il restante 80 per cento è utilizzato in altro modo: dall'aeronautica, dalle strutture della polizia e da abitazioni private. Una presenza a costo zero, considerato che non è dovuto alcun canone d'affitto trattandosi di amministrazioni statali. Fu lo stesso ministro dei Beni e delle attività Culturali, Dario Franceschini, a intervenire con decisione sulla vicenda, annunciando un accordo con il ministero della Difesa per far uscire l'aeronautica dall'area della Reggia di Caserta e la nomina di un commissario straordinario per gestire questo distacco. Franceschini ha inserito la disposizione nel "Decreto Cultura" portando il provvedimento in consiglio dei ministri il 22 maggio scorso. Il provvedimento ha terminato proprio ieri il suo iter di discussione in commissione e martedì prossimo sarà in aula alla Camera. Il Commissario straordinario per la Reggia dovrebbe essere Luigi Famiglietti, 62 anni, dirigente del ministero dei Beni Culturali. Famiglietti avrà il compito non semplice di formalizzare, entro il 31 dicembre, il piano per la delocalizzazione della scuola specialisti dell'aeronautica dal palazzo Reale alla nuova sede, che dista poco più di 50 metri dall'attuale. «Intanto fa sapere ancora la Soprintendenza sono iniziati gli interventi di restauro delle facciate della Reggia, con l'esecuzione delle indagini diagnostiche (termografia, pacometria e laser scanner) in un tratto campione della facciata principale».