Le spese del ponteggio restano a carico della Vat che sul telone di copertura vende spazi pubblicitari SETTANTAMILAeuro per rimettere a nuovo il portico della cattedrale. Sono finalmente arrivati i fondi regionali dal dipartimento dei Beni culturali. La somma servirà a tutelare il portico dalle infiltrazioni d'acqua e dall'umidità. La Vat, società che si è offerta fin dall'inizio di procedere con i lavori in cambio della possibilità di affiggere manifesti pubblicitari sopra il telo issato sulla facciata del duomo, continuerà invece, a sostenere i costi del ponteggio che sta lì da quasi un anno. E che, anche in assenza di lavori in corso, ha difeso il portico da ulteriori danni, soprattutto dai danni del vento e della pioggia. «Contavamo su questo finanziamento dice Gaetano Renda, direttore dei Beni culturali della diocesi di Palermo Ma è arrivato solo adesso. Si tratta di una cifra indispensabile per garantire la sicurezza del portico e continuare a renderlo fruibile. Tra l'altro, in tutto questo tempo in cui siamo stati fermi a causa delle polemiche a proposito della pubblicità sul telo della facciata, la situazione è peggiorata e serviranno più risorse rispetto a quelle previste». Ecco perché i settantamila euro vengono in aiuto ai costi già sostenuti dalla Vat che in questo momento è a caccia di un nuovo sponsor per il telo sulla facciata del duomo di Palermo. Dopo tutte le fasi di aggiudicazione della gara, partiranno i lavori. «Tempi tecnici continua Renda Ma con il finanziamento certo, siamo molto più tranquilli. C'è già l'ok della Soprintendenza, dobbiamo solo partire». Tutti gli interventi serviranno a far fronte alle minacce di umidità e ad arginare le infiltrazioni d'acqua. Per prima cosa, infatti, saranno riviste tutte le coperture e le impermeabilizzazioni. Travi e statue saranno passate al setaccio, i bassorilievi desalinizzati e, infine, sarà restaurata la parte interna del portico. L'estate di certo trascorrerà ancora con il portico coperto dal ponteggio e probabilmente con qualche altra pubblicità. La vicenda della cattedrale, dunque, partita fra mille polemiche a settembre dello scorso anno, sembra avviarsi verso un lieto fine. Ma è trascorso quasi un anno fra vicende giudiziarie, attesa dei soldi della Regione e di un piano della pubblicità che il Comune non ha mai portato a termine pur annunciandolo in numerose occasioni. La Vat, infatti, si era fatta avanti a settembre 2013 per finanziare i lavori di manutenzione del portico, in cambio del diritto a cedere gli spazi di sponsorizzazione sui teli di ponteggio del cantiere. Prima il poster di 10 metri per 10 della Fasteweb, poi quello dell'Audi che resiste solo qualche giorno e poi viene esposto al contrario perché arriva la diffida da parte del Comune che ferma tutto in attesa di stilare un piano complessivo per la pubblicità. Così si blocca tutto, finché il Tar, nel contenzioso fra il Comune e la Vat, dà ragione a quest'ultima che soltanto a maggio di quest'anno può ripartire con la pubblicità sul duomo. Ieri, poi, la notizia del finanziamento regionale. Tutto può ripartire. Lunedì prossimo la Vat uscirà con una nuova campagna pubblicitaria commissionata da un istituto di credito. «Siamo contenti dice Giuseppe Giunta della Vat che alla fine sia arrivato questo contributo dalla Regione. Se non avessimo montato il ponteggio il portico sarebbe crollato e la cattedrale sarebbe stata chiusa al pubblico. Invece tutto si è concluso nel migliore dei modi. Contribuiremo anche noi al recupero della cattedrale ».
Cattedrale, via ai lavori Dalla Regione 70 mila euro per ristrutturare il portico
La Vat, società che si è offerta di finanziare i lavori di manutenzione del portico della cattedrale di Palermo, ha ricevuto il finanziamento regionale di 70.000 euro. I fondi serviranno a tutelare il portico dalle infiltrazioni d'acqua e dall'umidità. La Vat continuerà a sostenere i costi del ponteggio che sta lì da quasi un anno. Il finanziamento regionale è arrivato dopo un anno di polemiche a proposito della pubblicità sul telo della facciata del duomo. I lavori di manutenzione saranno eseguiti con il finanziamento certo, il che ha permesso di tranquillizzare la Soprintendenza e di partire con i lavori.
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