La Reggia di Caserta, conosciuta anche come Palazzo Reale e proclamata Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, necessita un intervento urgente per la messa in sicurezza della struttura. Interventi alle facciate e ai cornicioni, da rifare anche le travi in legno e il manto delle tegole. MILANO La Reggia di Caserta, dimora storica appartenuta alla casa reale dei Borbone a Napoli e monumento unico al mondo, è purtroppo spesso teatro di episodi di degrado. Pochi giorni fa, una porzione di tetto è venuta giù a causa delle infiltrazioni d'acqua che si sono registrate nell'ala sinistra del monumento vanvitelliano. La situazione è dunque critica, ed è necessario che venga studiato un piano di prevenzione per evitare che l'edificio subisca danni irreversibili. LA REGGIA DI CASERTA - La Reggia di Caserta è la più grande residenza reale del mondo con oltre 2 milioni di metri quadrati. Il Palazzo fu voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo del suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. E' circondata da un vasto parco nel quale si individuano due settori: il giardino all'italiana, in cui sono presenti delle splendide fontane con ricche statue e la famosa Grande Cascata, e il giardino all'inglese, con fitti boschi. Inserita nella lista dei 49 siti in Italia come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, nel 2013 è stato il decimo sito statale più visitato, con circa 440.000 visitatori. LA SITUAZIONE ATTUALE - Tra transennature, erbacce sui balconi, piante sui tetti, fontane con statue mozzate e panchine rovinate e poco accoglienti, si sta trascurando un edificio che per anni è stato un vanto dell'Italia. E negli ultimi giorni si è verificato, a causa delle infiltrazioni di acqua, il crollo di una parte di tetto; fortunatamente il cedimento non ha causato alcun coinvolgimento di persone, pur trattandosi della zona dove alloggia il personale dell'Aeronautica militare. Ma solo dopo una settimana sono partiti i lavori di somma urgenza per la riparazione del buco di trenta metri quadrati apertosi nel tetto. L'architetto Flavia Berardelli, responsabile del settore architettonico della Soprintendenza, ha confermato che si sono mobilitati tempestivamente, ma che i giorni trascorsi erano necessari per verificare la competenza di spesa, le procedure imposte dalla normativa vigente per l'affidamento alla ditta, l'accettazione della stessa e l'avvio materiale dei lavori. Considerata la situazione attuale della Reggia, dei provvedimenti devono essere presi: è necessario per impedire che un edificio storico di grande pregio si rovini a causa della mancata manutenzione. Antonella Cucciniello, direttrice pro-tempore della Reggia dichiara sul Corriere del Mezzogiorno: "Il crollo di una piccola porzione di tetto nell'ala della Reggia di Caserta occupata dall'Aeronautica non è segnale inquietante, ma di certo non va sottovalutato e ci dice che è necessario effettuare una buona manutenzione ordinaria, ma per farlo ci vogliono fondi adeguati. Si tratta di un incidente fisiologico in un palazzo di 262 anni come la Reggia; il legno è un materiale pregiato ma si deteriora. È chiaro però che con una buona manutenzione ciò non sarebbe avvenuto". E' necessario mettere in atto un piano di valorizzazioni, che anche attraverso una programmazione di eventi, comporti l'effettiva fruizione del bene culturale, insieme alla necessità di creare un movimento d'opinione tra i cittadini, che coinvolga tutte le associazioni che si battono per la tutela dei beni culturali. 5 luglio 2014
Rischio crollo per la Reggia di Caserta, occorre una manutenzione ordinaria
La Reggia di Caserta, patrimonio dell'umanità dell'Unesco, necessita di un intervento urgente per la sua messa in sicurezza. La struttura, costruita nel XVIII secolo, è stata colpita da infiltrazioni d'acqua che hanno causato il crollo di una porzione di tetto. La situazione è critica e richiede un piano di prevenzione per evitare danni irreversibili. La Reggia, con oltre 2 milioni di metri quadrati, è la più grande residenza reale del mondo e ha bisogno di fondi adeguati per la manutenzione ordinaria.
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