Il Colosseo apre ogni venerdì anche di sera fino alle 22. È arrivata, con una scia di polemiche, la firma dei sindacati sull'accordo che permetterà al sito archeologico più visitato di Roma di prolungare l'orario di entrata. Dopo giorni di incertezze e trattative snervanti, in extremis dal ministero dei Beni Culturali la conferma. Una novità voluta dal ministro Dario Franceschini per incentivare le visite alle bellezze culturali nostrane: tra le nuove disposizioni «rivoluzionarie» anche l'introduzione della prima domenica del mese gratuita in musei e scavi (al via proprio dal 6 luglio). L'apertura a lume di candela dell'anfiteatro più famoso del mondo è stata però condita da scontri. Le stesse criticità che forse si ripresenteranno per tenere aperto di notte il prossimo «obiettivo» di Franceschini: Castel Sant'Angelo. Impossibile infatti, hanno tuonato Cgil, Cisl e UIl, riuscire a tenere aperto più del necessario il Colosseo (oltre le 19.15), con l'attuale grave carenza di personale: solo 29 custodi a rotazione contro i 45 previsti dall'organigramma. Senza contare ferie, malattie e altri guai. Una cronica mancanza di personale che riguarda i tanti siti di valore della Capitale. Rintracciati a fatica i guardiani, dopo un tavolo tecnico tra sindacati e la Sovrintendenza speciale per i Beni Archeologici, la polemica è rientrata. Ma non del tutto. «Abbiamo sottoscritto l'accordo, perché la priorità resta la fruizione del Colosseo, ma le criticità restano - ha detto Natale Di Cola, segretario generale Fp Cgil di Roma e Lazio -. L'allarme-personale riguarda ogni sito, gli addetti lavorano già al limite per garantire l'apertura ordinaria. Ma dal ministero continuano ad arrivare solo soluzioni tampone e non strutturali. Riusciremo a incastrare i turni e ad aprire fino alle 22». A far arrabbiare la Cgil è il silenzio del Mibact (già a caccia di custodi in ogni sede romana) sulle proposte finora avanzate: come quella di impiegare personale dalla ormai «morente» Provincia di Roma. «Noi abbiamo lanciato una proposta al ministro Franceschini per aumentare le risorse umane sull'area in un rapporto solidaristico tra enti», precisa Di Cola. Il Colosseo, dunque, apre venerdì. E gli altri siti minori e meno visitati? «Su questo non abbiamo ancora avuto risposte dal ministero», replica il sindacalista. Problemi di personale a parte, c'è poi un altro ordine di criticità da tenere in considerazione per le suggestive, ma complicate aperture by night dei luoghi turistici di Roma, ovvero l'illuminazione. Sarebbe quasi impossibile, senza spendere fondi su fondi, aprire di notte le buie seppur spettacolari Terme di Caracalla o l'impervio e sterminato selciato degli scavi di Ostia Antica. Un sito, quello vicino al mare di Roma, considerato per estensione, visite e valore pari a Pompei che soffre degli stessi mali dell'Anfiteatro Flavio. Anche a sorvegliare i preziosi mosaici e case romane, c'è un manipolo di custodi. «Ce la facciamo per un soffio - conferma Cinzia Morelli, direttrice degli scavi -. Abbiamo 44 custodi su 3 turni e 4 capi servizi a monitorare oltre 30 ettari di reperti».