Mazara. Sei anfore di varie dimensioni, di colore creta rossastro e realizzate sembra con argilla, sono state recuperate in un fondale fangoso di circa seicento metri dall'equipaggio del motopesca mazarese "Fenice" durante una battuta di pesca a strascico nel Canale di Sicilia. Lo ha reso noto ieri la Capitaneria di porto alla quale i reperti, che potrebbero essere preziose e antiche anfore, sono state consegnati e nei cui locali si trovano in attesa d'essere visionati da esperti della soprintendenzA del Mare. Già in passato il Mediterraneo ha restituito reperti di grande interesse storico, come il Satiro Danzante, ripescato dagli abissi nel 1998 dall'equipaggio del motopesca "Capitan Ciccio" e divenuto la statua-simbolo della città. La Capitaneria di Porto, nel ricordare che i reperti archeologici sommersi recuperati dai motopesca italiani intenti in battute di pesca in acque territoriali e internazionali appartengono allo Stato, rileva che chi li trova deve effettuare la relativa segnalazione consegnandoli, in questo modo potrà avere assegnato un premio non superiore alla quarta parte del valore della cosa ritrovata. m. l. 02072014
SICILIA - Mazara, equipaggio di peschereccio "pesca" a 600 metri sei anfore romane
Mazara. Sei anfore di varie dimensioni, di colore creta rossastro e realizzate sembra con argilla, sono state recuperate in un fondale fangoso di circa seicento metri dall'equipaggio del motopesca mazarese "Fenice" durante una battuta di pesca a strascico nel Canale di Sicilia. Lo ha reso noto ieri la Capitaneria di porto alla quale i reperti, che potrebbero essere preziose e antiche anfore, sono state consegnati e nei cui locali si trovano in attesa d'essere visionati da esperti della soprintendenzA del Mare. Già in passato il Mediterraneo ha restituito reperti di grande interesse storico, come il Satiro Danzante, ripescato dagli abissi nel 1998 dall'equipaggio del motopesca "Capitan Ciccio" e divenuto la statua-simbolo della città. La Capitaneria di Porto, nel ricordare che i reperti archeologici sommersi recuperati dai motopesca italiani intenti in battute di pesca in acque territoriali e internazionali appartengono allo Stato, rileva che chi li trova deve effettuare la relativa segnalazione consegnandoli, in questo modo potrà avere assegnato un premio non superiore alla quarta parte del valore della cosa ritrovata. m. l.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo