Venti opere d'arte e oggetti di valore, rubati dal 1997 in poi in istituzioni religiose o abitazione private in varie parti d'Italia, sono state recuperate dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Firenze in casa di un imprenditore di Monte San Savino (Arezzo). L'uomo, insieme alla moglie e alla madre, è stato denunciato per ricettazione e per incauto acquisto. Quest'ultima ipotesi dì reato si riferisce ad un altro centinaio di oggetti antichi, sculture e dipinti che sono stati sequestrati nella sua abitazione. Le opere recuperate hanno una datazione che va dal '500 all'800 e, secondo stime di massima fornite dal nuovo soprintendente ai beni storici e artistici, Angelo Santi, avrebbero un valore di oltre 500 mila euro. Fra i «pezzi» più interessanti, un grosso dipinto a olio su tela raffigurante San Carlo Borromeo e Filippo Neri, di scuola lombarda, rubato in una chiesa di Stresa (Verbania); un dipinto olio su tela del XVII secolo raffigurante la Sacra famiglia, rubata in un'abitazione dei Parioli; una scultura in legno dorato che raffigura San Michele arcangelo, sottratta dalla Chiesa di San Giacomo di Montefino (Teramo), nel gennaio dell'anno scorso. Le indagini - compiute in collaborazione con i reparti territoriali dell'Arma di Arezzo e Siena - erano partite tre mesi fa, ha spiegato il comandante del Nucleo tutela di Firenze, nell'ambito di un'inchiesta su altre vicende. Un controllo dei vari mercatini d'arte e artigia-nato della Toscana (tra Arezzo e Firenze), dove tutte le opere recuperate erano transitate, hanno consentito di stringere il cerchio intorno alla famiglia dell'imprenditore di Monte San Savino, che si è difeso sostenendo di non sapere che si trattava di oggetti rubati. I carabinieri però avrebbero acquisito a carico suo e dei suoi familiari vari elementi indiziari e così è scattata la perquisizione. Gli investigatori sono sulle tracce dei presunti ladri: si tratterebbe di una «batteria» di napoletani specializzati in furti di opere d'arte.
Opere d'arte rubate: l'Arma recupera venti capolavori
Venti opere d'arte e oggetti di valore rubati in Italia dal 1997 in poi sono stati recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Firenze. I sequestrati appartengono a un imprenditore di Monte San Savino (Arezzo) e la sua famiglia, che è stata denunciata per ricettazione e incauto acquisto. Tra i pezzi recuperati, un dipinto a olio su tela raffigurante San Carlo Borromeo e Filippo Neri, un dipinto olio su tela della Sacra famiglia e una scultura in legno dorato. Le indagini sono state condotte in collaborazione con i reparti territoriali dell'Arma di Arezzo e Siena.
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