Mancano i fondi, stop al servizio dal 7 luglio ROVIGO La biblioteca dell'Accademia dei Concordi il prossimo 7 luglio chiuderà i battenti e, una volta esaurite le ferie dei sette dipendenti, verranno avviate le procedure di licenziamento contestualmente al mancato rinnovo dei contratti dei tre collaboratori. In parallelo, partirà il decreto ingiuntivo per recuperare i 370 mila euro di credito vantato verso il Comune di Rovigo. E' questa la decisione unanime del consiglio della più antica istituzione culturale cittadina, ancora in attesa dei contributi dell'amministrazione comunale, dovuti secondo quanto stabilito dal Legato Gnocchi che dal 1836 è la base dei rapporti tra le due istituzioni. E non si parla di cifre di poco conto. «Vantiamo un credito di 370.484 euro - spiega il segretario accademico, Virgilio Santato - e, come si sa, l'assemblea ha dato mandato unanime all'azione giudiziaria per il recupero della somma. Ora come ora, siamo in forte difficoltà con un'esposizione bancaria di 450 mila euro, contando l'utilizzo del fido di 200 mila ormai quasi esaurito e prendendo atto che non vi sono da parte nostra possibilità percorribili di alienazioni di beni. Insomma, non abbiamo alcuna prospettiva di sostenibilità degli impegni. Insomma, una scelta dolorosa ma inevitabile, che arriva dopo aver preso atto che i tantissimi tentativi per risolvere la ben nota questione del mancato rispetto degli impegni economici, con il rifiuto da ultimo di una proposta di arbitrato. Garantiremo solo i servizi minimi di guardiania e pulizie, per mantenere lo stabile, ma tutto il resto chiuderà. Senza le risorse i servizi di biblioteca, consultazione giornali, sala studio che, lo scorso anno, hanno interessato oltre 50 mila utenti non possono reggere». Il sindaco Bruno Piva, però, non pare gradire l'iniziativa del direttivo dell'Accademia. «Queste forzature non servono - taglia corto - da parte nostra c'è tutta la disponibilità a trovare le soluzioni, ma non abbiamo la bacchetta magica. Siamo in difficoltà a chiudere il bilancio di previsione, proprio perché i soldi non sono sufficienti a rispondere a tutte le esigenze. La stessa Accademia deve darci una mano, valutando come tutti anche progetti di riduzione della spesa». Tutti elementi che dovrebbero essere inseriti, appunto, nella revisione del Legato Gnocchi. L'Accademia dei Concordi garantisce l'accesso al prestito a qualcosa come 250 mila libri, un'emeroteca, una raccolta di manoscritti antichi tutt'ora consultabili e un'intera sezione dedicata ai ragazzi, quest'ultima all'interno di Palazzo Nagliati.