«CI VORREBBE qualcuno che si prendesse a cuore il Lido ha aggiunto la Bisconti perché è davvero un luogo di pregio su cui però non riusciamo a intervenire ». Le condizioni in cui versa il più famoso dei centri balneari cittadini non sono delle migliori. A puntare il dito contro l'incuria è il Consiglio di zona 8 che in una delibera proposta dal presidente della commissione parchi e giardini Enrico Fedrighini (Verdi) sottolinea le criticità, in particolare per quanto riguarda l'area dei vecchi spogliatoi: «Si deve avviare con urgenza un piano di recupero di tutto il centro balneare spiega Fedrighini il settore nord ovest del Lido, quello che dà sulle vie Diomede, Alcamo e Cremosano, è degradato e adibito in modo vergognoso a discarica, proprio dove sorgevano i vecchi spogliatoi». A dire che il Lido è un bene da tutelare non sono solo i residenti e l'assessore. Dal 1 giugno il centro balneare è stato inserito nella lista dei beni di interesse storico da parte della Direzione Regionale per i beni Culturali e paesaggistici della Lombardia. Un vincolo a tutela delle strutture che risalgono al 1932, realizzate dall'ingegner Lorenzo Luigi Secchi e successivamente ampliate negli anni Sessanta con un secondo complesso architettonico firmato dall'ingegner Umberto Bonzano. Cioè le strutture della parte nord ovest. L'altro capitolo su cui i residenti e i consiglieri di zona tengono gli occhi ben aperti è quello dei parcheggi. Nel primo disegno del nuovo Palalido il progetto prevedeva la costruzione di un parcheggio da 200 posti che andava a sfiorare la piscina. Un'eventualità che è stata scongiurata anche grazie all'intervento della Bisconti («abbiamo pensato a un palazzetto rigorosamente car free »), su cui però adesso si chiedono più certezze. «Bisogna eliminare tutti gli spazi per la sosta dei mezzi dentro il parco e vicino alla piscina aggiunge Fedrighini capita addirittura che durante la stagione invernale le aree del centro balneare vengano usate come parcheggio». C'è infine la questione del Palalido, che per la sua vicinanza influenza tutto ciò che riguarda la piscina. «Ogni intervento presente e futuro si legge nella delibera deve essere valutato in base alla prioritaria salvaguardia integrale del bene storico artistico del Lido». Sulla scadenza dei lavori del palazzetto, inoltre, sembra sempre più difficile avere delle conferme. Dopo lo stop al cantiere a causa della cessione di un ramo d'azienda della ditta costruttrice, adesso un nuovo intoppo sulla documentazione incompleta (relativa alla procedura di cessione) lascia ancora più incertezza sulla data per la ripresa dei lavori. «Anche se confidiamo che tutto verrà concluso entro i tempi stabiliti, non possiamo nascondere una certa preoccupazione » ha commentato la Bisconti.