Il ministro Dario Franceschini accolto oggi con due nuovi crolli. Gli ennesimi cedimenti che minano la stabilità della città archeologica. Le due strutture cedute sono state catalogate come di epoca moderna, dunque dei sostegni. Quindi a sbriciolarsi non sono soltanto i muri antichi. Un segnale, questo, molto preoccupante per la staticità dell'intero sito archeologico. Il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, sarà oggi a Pompei per fare il punto sul grande progetto di recupero del sito archeologico e per illustrare il programma della riapertura al pubblico del magnifico anfiteatro romano, domani sera con una rappresentazione di grande livello spettacolare: l'Orestea di Eschilo. Franceschini sarà a Pompei alle 15 accompagnato da dirigenti ministeriali, telecamere e giornalisti di tutto il mondo. Dopo tante velenose polemiche, la riapertura dell'anfiteatro romano rappresenta comunque un passo avanti della difficile operazione di rilancio dell'intera area archeologica. Ieri mattina nel corso degli ordinari monitoraggi, i tecnici della soprintendenza hanno rilevato due cedimenti strutturali in una bottega del vicolo «Storto», situata nella Regio VII, Insula 3, al civico 37. I cedimenti, sollecitati probabilmente dal maltempo e dalle piogge dei giorni scorsi, sono stati individuati in due diversi ambienti della bottega. In una prima zona si è verificato il cedimento della parte superiore del pilastro in laterizi che costituiva l'angolo nord della parete e di cui, già in fase di monitoraggio per la messa in sicurezza, era stato segnalata la presenza di un restauro moderno. Il secondo episodio ha interessatola parete sud di un secondo ambiente della stessa bottega, di cui era già stata segnalata la condizione di rischio. «Gli episodi in questione hanno tenuto a precisare dalla Soprintendenza sono avvenuti in un'area chiusa al pubblico e già oggetto di attenzione e di monitoraggio, in quanto inclusa tra i progetti di messa in sicurezza del Grande Progetto ed i cui interventi previsti, seppur con bando di gara già aggiudicato, non sono potuti ancora partire a causa di un avviato ricorso nei confronti della ditta vincitrice». «Qualsiasi incidente del genere a Pompei non può essere minimizzato, seppur di portata limitata dichiara Massimo Osanna, soprintendente di Pompei tuttavia è bene ricordare che si tratta di un'area estremamente estesa (ben 66 ettari, di cui 44 alla luce), in cui tali episodi sono da considerarsi fisiologici, e che attraverso il 'Grande Progetto Pompei' si sta cercando di monitorare ed intervenire su ogni zona del sito archeologico». Sul luogo dei crolli sono giunti i carabinieri agli ordini del capitano Michele De Riggi e del maresciallo Tommaso Canino, i quali hanno provveduto a relazionare la procura sull'ennesimo episodio di cedimento strutturale avvenuto negli scavi. «Questo segnale evidenzia Antonio Pepe della Rsu conferma l'esigenza della manutenzione ordinaria. Ribadiamo che questi continui crolli rappresentano un danno per il patrimonio archeologico ed un rischio per l'incolumità di turisti e del personale». In un primo tempo Franceschini aveva annunciato il suo impegno per una giornata fra i tesori della storia e dell'arte della Campania. L'esigenza di stringere i tempi per la conclusione dei lavori in commissione per la riforma del settore hanno imposto un drastico taglio all'itinerario. (Susy Malafronte Il Mattino)