Dichiarazioni del Responsabile Nazionale Cultura del PSI Franco Bartolomei in merito alla proposta di modifica costituzionale dell'On. Pellegrino (SEL) Roma, 25 giugno 2014 Da una settimana una concitata campagna di mail-bombing annuncia per dopodomani, a Roma, la presentazione di una proposta parlamentare della On. Serena Pellegrino (SEL). L'idea è quella di modificare l'art.1 della Costituzione inserendo la parola "Bellezza" nell'intento, presumibilmente in buona fede, di definire una "identità italiana" intorno ai concetti di cultura e di patrimonio artistico. Il testo è ancora irreperibile e nulla è ancora dato di sapere con certezza se non che una numerosa schiera di associazioni ambientaliste, han dato la propria adesione a un'operazione politica pericolosa e giuridicamente infondata. Non si vuole certamente crocifiggere il nostro patrimonio artistico né i santi motivi della sua imprescindibile tutela ma, come ha ricordato in merito alla proposta Vittorio Emiliani per il Comitato per la Bellezza: "Declamare la Bellezza non serve e il nostro patrimonio è già ampiamente riconosciuto dalla nostra Costituzione all'articolo 9 laddove si dice che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Lo storico dell'arte Tomaso Montanari, anche lui profondamente contrario alla proposta Pellegrino scrive oggi che "il valore in gioco non è la bellezza ma la cittadinanza" e ricorda come la Repubblica italiana "non tutela il patrimonio[artistico, naturale] perchè sia 'bello', ma perchè ci fa eguali, liberi, umani". Bisognerebbe poi ricordare agli estensori della irricevibile proposta che anche solo una piccola modifica, un nuovo comma, inserito nei principi fondamentali della nostra Carta, stante la sua struttura piramidale "kelseniana", produrrebbe immediate ripercussioni sulla dottrina e la giurisprudenza conseguente (diciamo dal 48' ad oggi) generando destabilizzazioni ad ogni livello istituzionale, come per tutte le strutture amministrative centrali e periferiche improntate alla esecuzione dei dettami costituzionali situati nella prima parte della Costituzione. Dunque non rimane che l'auspicio sincero che la proposta sia archiviata il più presto possibile e che il Lavoro, torni ad occupare lo spazio che merita nella Costituzione e nell'agenda politica delle forze parlamentari. Franco Bartolomei
Bartolomei, Responsabile Nazionale Cultura del PSI, sull proposta di modifica dell' art. 1 della Costituzione
Il Responsabile Nazionale Cultura del PSI Franco Bartolomei ha espresso la sua opposizione alla proposta di modifica costituzionale dell'On. Pellegrino (SEL) per l'inserimento della parola "Bellezza" nell'intento di definire una "identità italiana" intorno ai concetti di cultura e patrimonio artistico. Bartolomei ha affermato che la proposta è giuridicamente infondata e potrebbe produrre destabilizzazioni ad ogni livello istituzionale. Ha anche ricordato che la Costituzione già tutela il patrimonio artistico e naturale con l'articolo 9. Lo storico dell'arte Tomaso Montanari ha espresso un'opinione simile, sottolineando che il valore in gioco non è la bellezza, ma la cittadinanza.
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