«L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla bellezza». Dopodomani un certo numero di persone con un'agenda sorprendentemente libera si incontrerà a Roma per discutere (sembra seriamente) sull'opportunità di cambiare in questo modo l'articolo 1 della nostra Costituzione. Da settimane un incalzante mailbombing annuncia l'evento, promosso dalla deputata SEL Serena Pellegrino e condiviso da molte associazioni, anche serie e rispettabili. Tutti, a partire dalla promotrice, sembrano in ottima fede. E si presume che in buona fede sia anche il giornalista di Report Emilio Casalini, che è il vero autore dell'idea, contenuta in un suo ebook (Fondata sulla bellezza. Come far rinascere l'Italia a partire dalla sua vera ricchezza) appena uscito da SperlingKupfer. Gli stralci di questo testo, tuttavia, confermano come dietro l'apparente ingenuità della proposta ci sia la solita retorica del petrolio d'Italia: una retorica che ha in mente una bellezza da sfruttare, se non da prostituire. E non stupisce che sia stato Oscar Farinetti a lanciare l'idea, nel marzo scorso. Ma quali che siano i sottintesi, l'idea merita di essere (velocissimamente) archiviata. Intanto i principi fondamentali della Costituzione sono un sistema perfettamente equilibrato, che non c'è alcun motivo di alterare. E poi questa retorica stucchevole ed estetizzante della 'bellezza' (che «salverà il mondo», secondo una frase di Dostoevskij decontestualizzata e ripetuta a vanvera) è superficiale, melensa, deresponsabilizzante, sviante. La Repubblica non tutela il patrimonio perché sia 'bello', ma perché ci fa eguali, liberi, umani. Il valore in gioco non è la bellezza, ma la cittadinanza. E poi: chi non vede quanto sarebbe devastante sostituire al pane del lavoro la brioche della bellezza? Non ci potrebbe essere un messaggio più autolesionista e privo di mordente e di futuro. Dopo un simile cambiamento non ci resterebbe che dire ai nostri ragazzi: «Non hai lavoro? È l'Italia, bellezza».
Carta e bellezza non fanno rima
Un certo numero di persone si incontrerà a Roma per discutere sull'opportunità di cambiare l'articolo 1 della Costituzione. La proposta è stata promossa dalla deputata SEL Serena Pellegrino e condivisa da molte associazioni. Il giornalista Emilio Casalini ha scritto un ebook che contiene l'idea. Tuttavia, gli stralci dell'ebook confermano che dietro la proposta ci sia la retorica del petrolio d'Italia, che vuole sfruttare la bellezza per scopi economici. L'idea di cambiare la Costituzione è stata lanciata anche da Oscar Farinetti nel marzo scorso. I principi fondamentali della Costituzione sono equilibrati e non c'è motivo di alterarli.
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