ROMA, 24 MAR - Un'arte immersa nell'attuale situazione sociale, ma al tempo stesso capace di mediarla attraverso i suoi molteplici filtri. E' questa l'anima della 50esima Biennale delle Arti visive di Venezia, che si aprira' il 15 giugno, con il titolo "anche troppo attuale" di 'Sogni e Conflitti. La dittatura dello spettatore'. Presentata oggi a Roma dal presidente Franco Bernabe' e dal direttore Francesco Bonami, la Biennale ha richiesto un investimento di circa 6 milioni di euro e si articolera' in 10 mostre autonome e in eventi che si svolgeranno anche in altri luoghi di Venezia e in altre citta'. Riferendosi alla coincidenza tra il titolo scelto e l'attuale situazione mondiale, Bonami ha detto che vuol tradurre la specificita' dell'arte e la sua importanza nella societa'. "Non si puo' fare una mostra come se fosse una bolla, dove mettere solo l'esperienza estetica - ha concluso - deve collegarsi al mondo, anche se in modo mediato dal linguaggio artistico".