NAPOLI L'intonaco bianco che ricopriva le pareti del vano ipogeo è ancora distinguibile, purtroppo ostruito da bombole di gas arrugginite, sacchetti ricolmi di rifiuti, materiali di risulta e persino un water. E' l'amara istantanea delle condizioni di un antico sepolcreto d'epoca romana, adibito a deposito prima e a discarica poi nell'area della necropoli di via Licola-Cuma, in una zona esterna al sito archeologico. Una cattiva abitudine dei privati che in passato hanno impiegato i resti di antichi mausolei come deposito, col tempo trasformati in vere e proprie discariche. LA NECROPOLI DI CUMA - Nei pressi della struttura insistono importanti sepolcreti d'epoca romana, in particolare la Tomba a Tholos, di eccezionale fattura, scavata nel 1902 e nuovamente riportata alla luce di recente e il cosiddetto "Mausoleo delle teste cerate", situato a pochi metri di distanza, il cui nome deriva dal ritrovamento di quattro scheletri, la cui testa era stata tagliata e sostituita da maschere funerarie di cera.