NAPOLI - Chiuso dai vigili urbani, perché abusivo. La polizia municipale di Vico Equense ha bloccato l'attività di uno tra i più noti ristoranti della penisola sorrentina: «O Saracino». ORDINANZA DI SGOMBERO - Il motivo: il titolare Ciro Aiello non ha ottemperato all'ordinanza di sgombero del commissario ad acta Luigi Pinto, che prevedeva lasciasse libera l'area da cose e persone entro il 19 giugno. Tre sentenze del tar hanno accertato che la concessione edilizia rilasciata circa trent'anni fa dal comune di Vico agli Aiello era illegittima e che il ristorante con l'annessa terrazza sorge su area demaniale. Dalla scadenza dell'ordinanza sono trascorsi quattro giorni, ma gli imprenditori Aiello contavano di riuscire ad arrivare almeno fino a settembre senza conseguenze. Così non è stato: attività sospesa e ruspe sempre più vicine,nonostante la campagna di mobilitazione a difesa della struttura che aveva coinvolto anche Sinistra e libertà ed il celebre chef Gennaro Esposito, parente dei titolari. LA PROTESTA - Domani, martedì, i dipendenti del ristorante annunciano una manifestazione di protesta davanti al municipio della cittadina della costiera. «Colpiscono noi», protesta Francesco Aiello, che ha raccolto il testimone dell'attività paterna, «ma non si adottano provvedimenti nei confronti di situazioni analoghe in questa stessa zona». Il ristorante sul demanio è certo la più eclatante, ma non l'unica tra le tante strutture abusive che hanno profondamente modificato la piana di Seiano. PARCHEGGI E PROCESSI - A pochi metri di distanza, nel terreno di proprietà dell'ex consigliere regionale Armando De Rosa e di sua moglie Flora Beneduce, esponente campano di Forza Italia, ecco per esempio due manufatti, quel che resta di un ristorante incendiatosi circa 30 anni fa. Struttura realizzata dagli Aiello, all'epoca coloni del fondo. Sullo scheletro furono poi realizzati altri interventi, in epoca successiva, dalla coppia De Rosa Beneduce, che ha chiesto licenza in sanatoria e recentemente l'ha ottenuta. Proseguendo verso l'interno spunta una casa colonica, anch'essa di De Rosa e Beneduce, trasformata in bed and breakfast da lavori posti in essere negli ultimi anni. Sarebbero stati effettuati in difformità rispetto alla dichiarazione di inizio attività, secondo la Procura di Torre Annunziata, che ha mandato a processo i proprietari. Questi ultimi recentemente hanno effettuato alcune demolizioni. Prossima udienza del processo in autunno. A poca distanza, il rivo d'Arco cementificato ed adibito ad area di sosta per le vetture. A fianco un limoneto trasformato in parcheggio: sono state eliminate moltissime piante sarebbe interessante capire con quale autorizzazione - ed ormai ospita più auto che alberi. IL VIADOTTO ECOMOSTRO - Lungo la via Murrano, poi, nel vallone, l'assurdo viadotto ecomostro concepito come strada al sevizio del depuratore. Opera costata due milioni di euro, completamente inutile, di impatto devastante. Il sindaco di Vico, Gennaro Cinque, insiste nel progetto di trasformarla in una carrozzabile per le auto dirette alla spiaggia. "In estate si creano troppi ingorghi ed una seconda strada sarebbe utilissima". Lo sarebbe forse di più un sistema decente di collegamento con gli autobus tra Vico centro e la marina ed avrebbe effetti sul paesaggio, già martoriato da abusi edilizi tanto numerosi quanto spesso impuniti, del tutto trascurabili. "Il viadotto andrebbe demolito e basta", ha sottolineato più volte Franco Cuomo, esponente dei Verdi ambiente e società, l'associazione che da anni, a Vico, combatte per la tutela del territorio, insieme alla sezione del Wwf della penisola sorrentina. Proprio Cuomo, per rendere plasticamente lo scempio perpetrato negli anni su un'area così bella e preziosa, mostra due foto. Nella prima alberi, verde, un paesaggio ancora sostanzialmente intatto. Risale alla fine degli anni Sessanta. La seconda, recente, mostra terreni brulli, improponibili manufatti verdi e rossi, cemento e lamiere sulla spiaggia.
Vico, sigilli al Saracino: era stato costruito su un'area demaniale
La polizia municipale di Vico Equense ha chiuso il ristorante O Saracino, noto per la sua attività abusiva. Il titolare Ciro Aiello non ha ottemperato all'ordinanza di sgombero del commissario ad acta Luigi Pinto, che prevedeva la liberazione dell'area entro il 19 giugno. La concessione edilizia rilasciata agli Aiello era illegittima e il ristorante sorge su area demaniale. I dipendenti del ristorante hanno annunciato una manifestazione di protesta davanti al municipio della cittadina della costiera. Altri abusi edilizi sono stati segnalati nella zona, tra cui un ristorante incendiatosi e una casa colonica trasformata in bed and breakfast.
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