Lucca, 23 giugno 2014 - Il miracolo è compiuto. Le immagini su grande schermo di quello che erano e di quel che sono oggi la Casa del Boia e la vicina Casermetta San Salvatore sulle mura, fanno partire l'applauso più caloroso e spontaneo nella platea di cittadini e autorità che hanno assistito alla consegna ufficiale delle chiavi dei due monumenti al Comune di Lucca. Due luci nel «buio» di un monumento che, purtroppo, ha un generale problema di grande degrado. Il ministro ai Beni Culturali e turismo Dario Franceschini, il presidente della Regione Enrico Rossi, l'europarlamentare Silvia Costa, Massimo Tedeschi, presidente delle vie Francigene, Antonio Buoncristiani vescovo di Siena e delegato per la via Francigena, il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, oltre al prefetto Cagliostro e a sindaci e autorità da tutta la Toscana, non sono voluti mancare al momento «solenne». Quello in cui la via toscana dei pellegrini conquista una propria tappa significativa il centro multimediale che nascerà nella casa del Boia e la città (grazie all'impegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) si riappropria dei beni più cari, che sembravano condannati all'incuria e ad implacabili crolli strutturali. «Stupore, è quello che si prova oggi ad essere qui e ammirare questi ambienti - ha detto il presidente della Provincia Stefano Baccelli riferendosi alle sale a volte a mattoni antichi al piano terra, a pari di via Baccettoni, della casa del Boia, dove ieri mattina si è svolta la conferenza -. Un esito felice che ci auguriamo possa presto accompagnare anche il completamento della pista ciclopedonale che tocca le terre di Puccini, un'idea condivisa dalla Regione». I mecenati di ieri, non c'è dubbio, si riconoscerebbero oggi nella spinta propulsiva data dalla Fondazione Cassa di Risparmio alla nostra città che il presidente Arturo Lattanzi ha significativamente sintetizzato in numeri: «Per il recupero del S.Francesco abbiamo impiegato 35 milioni, altri 7 per le mura, 20 in accordo con la Regione per l'edilizia scolastica, 15 per il nuovo ponte. Non possiamo che dirci soddisfatti». La nuova sede lucchese della via Francigena è un'occasione per recupero il senso dell'accoglienza e dell'identità - ha sottolineato il sindaco Tambellini -. Un patrimonio che torna ai lucchesi come quando lo ricomprarono allo Stato nel 1860». L'evento è iniziato alle 10 del mattino, quando lo stuolo di sindaci e altre autorità ha dato il via a un tragitto simbolico lungo l'anello urbano, tagliando il nastro di fronte ai pannelli che rappresentavano le 15 tappe della via Francigena, dal Passo della Cisa fino a Radicofani. «Un percorso che potrebbe essere punteggiato da start up di accoglienza organizzate da giovani - è l'idea lanciata dal governatore Rossi, a cui ieri è stato consegnato un premio speciale dalla commissione europea delle vie Francigene -. Lo voglio fare, intercettando fondi europei». Se, tutti d'accordo, il tipo di accoglienza da riservare ai pellegrini non è prettamente turistica è pur vero che il settore non potrà che trarne effetti benefici, anche perché in Toscana lo scorso anno sono stati oltre 100mila i viandanti che hanno percorso la Francigena. La Casa del Boia è pronta, munita anche di ascensore per i disabili, in attesa di essere riempita di contenuti e funzioni. Il compito di allestirla adesso passa nelle mani del Comune che, forse nel giro di un mese, darà il via alla gara d'appalto per la nascita del centro multimediale. Invece presso la Casermetta San Salvatore, sono stati ricavati servizi igienici, spogliatoi con armadietti per la custodia di borse, vestiario o altro per i pellegrini della Via Francigena e per chi fa sport sulle Mura. Un servizio che mancava. Anche in questo caso a breve è prevista una cerimonia ufficiale di inaugurazione.
LUCCA - Casa del Boia e Casermetta San Salvatore: due luci nel buio
Ieri, a Lucca, è stato consegnato ufficialmente al Comune i controllo delle chiavi della Casa del Boia e della Casermetta San Salvatore, due monumenti storici che erano in stato di degrado. Il ministro Dario Franceschini, il presidente della Regione Enrico Rossi e altri autorità hanno partecipato alla cerimonia. Il Comune si è impegnato a restaurare e riappropriare i beni, con un investimento di 35 milioni di euro. La Casa del Boia sarà trasformata in un centro multimediale, mentre la Casermetta San Salvatore sarà dotata di servizi igienici e spogliatoi. La via Francigena, che attraversa la città, è stata inaugurata con una cerimonia simbolica.
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