DI NUOVOcancelli chiusi a Pompei, anche di domenica. Circa 500 turisti si sono ammassati ieri mattina, sin dalle 8.30, all'ingresso degli Scavi, in attesa di poter accedere all'area archeologica, sia a Pompei che a Ercolano. Tutti bloccati da una assemblea sindacale che i sindacati - Cisl, Unsa, Filp e Usb - visto il crescere della tensione, hanno però chiuso alle 10.30, due ore prima del previsto. «Decisione assunta alla unanimità - spiega Antonio Pepe della Cisl - per evitare che le responsabilità dell'amministrazione ricadano sull'utenza, che va rispettata». Ma non è una vertenza facile. La soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia ha già comunicato nei giorni scorsi che i disagi potrebbero verificarsi fino al 26 giugno. A sua volta l'Osservatorio patrimonio culturale, guidato da Antonio Irlando, invoca l'intervento del ministro Dario Franceschini evidenziando «la sproporzione inammissibile tra le ordinarie rivendicazioni dei lavoratori e i danni incalcolabili», ma anche il fatto che le questioni sollevate dai lavoratori possono essere risolte «con il minimo sforzo da parte del ministro e non con le sole competenze del locale soprintendente».